Caos scuole, una delibera smentisce quella di novembre. FdI: "Sisti ha fallito, si dimetta" - Tuttoggi.info

Caos scuole, una delibera smentisce quella di novembre. FdI: “Sisti ha fallito, si dimetta”

Carlo Ceraso

Caos scuole, una delibera smentisce quella di novembre. FdI: “Sisti ha fallito, si dimetta”

Sab, 02/12/2023 - 08:23

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Spunta delibera di giunta di giugno non attuata: l'avviso di interesse per locali alternativi durante i lavori della Sordini avrebbe dovuto essere pubblicato 5 mesi fa

Nel caos che sta caratterizzando il momento di alcune scuole di Spoleto (in particolare le medie Dante Alighieri e Pianciani e la primaria Sordini), spunta una delibera di giugno scorso, sfuggita ai più, che dimostra come l’azione amministrativa della giunta Sisti sia a dir poco bifronte.  Un atto che, se confrontato con quello di pochi giorni fa con cui il Comune ha lanciato l’avviso di ricerca in affitto di un immobile da adibire a uso scolastico, aggiunge benzina sul fuoco alla già grave situazione.

A portarlo all’attenzione è il capogruppo di Fd’I, Alessandro Cretoni, che, dopo aver ricostruito la situazione, chiede senza mezzi termini le dimissioni del sindaco. Ma andiamo con ordine.

Caos scuole, spunta nuova delibera

Il 22/6/2023 Sindaco Sisti delibera di ricercare in locazione un immobile da adibire ad edificio scolastico per la scuola primaria Sordini. Oggi, a 5 mesi ci chiediamo: ma non era stata indica la necessità dell’Ente di individuare delle sedi temporanee dall’inizio di questo anno scolastico (settembre 2023) fino alla fine dei lavori (indicativamente 25 mesi)? Non era stato previsto che Il finanziamento PNRR doveva aggiudicare i lavori entro il 15/09/2023 ed avviarli entro il 30/11/2023? Non era stato previsto che il proprietario dei locali si impegnava a realizzare, a propria cura e spese, le opere necessarie a rendere l’immobile conforme alle disposizioni di legge e ai requisiti richiesti, compreso l’eventuale cambio di destinazione d’uso e la categoria catastale?” esordisce Cretoni.

Alessandro Cretoni

Che continua: “L’Amministrazione Sisti è stata capace di ‘sballare’ qualsiasi termine per una programmazione coerente con la finalità di individuare luoghi scolastici idonei in tempi congrui. Ad oggi i genitori sono in attesa di conoscere dove dovranno andare a svolgere le lezioni i propri figli. Quindi dopo 5 mesi viene pubblicata una nuova manifestazione d’interesse dove vengono eliminati i criteri delle spese a carico del locatario dell’immobile e si dimentica di enunciare i criteri ed i parametri normativi sulle dimensioni dei locali per rispettare la superficie minima necessaria per legge per la formazione delle classi. Il Sindaco Sisti, dopo aver ottenuto il primato in negativo per il Tilt scuole, non avendo individuato alcuna soluzione, attraverso il nuovo avviso riesce a smentire la sua giunta ed anche se stesso mandando in onda un ennesimo atto del “teatrino dell’assurdo”. Noi di FDI chiediamo la pubblica assunzione delle sue responsabilità politiche, lo invitiamo a decretare il fallimento e a chiedere scusa. Dimettersi sarebbe sua coscienza!

La delibera che allarmò le scuole

Dunque si viene a sapere che alla delibera di giugno e alla contestuale istruttoria (controfirmata dall’assessore Albertella), non seguì alcuna pubblicazione di Avviso di interesse. Un atto nato e morto lì.

L’istruttoria, firmata dal dirigente tecnico, l’ing. Zepparelli, sintetica ma esaustiva (non proprio come quella dei giorni scorsi siglata dalla dirigente finanziaria Tedeschi), prevedeva che tutti i costi (inclusi eventuali adeguamenti alle normative) fossero a carico del proprietario.

Oggi invece il bando-record (scadrà martedì 5 dicembre, leggi qui) prevede il solo fitto in capo al municipio, anche se la domanda di partecipazione nasconde una disponibilità dell’ente a intervenire per eventuali adeguamenti.  

Fu comunque quella delibera ad allarmare la dirigenza scolastica che richiese un incontro alla assessora Renzi. Da lì le capriole sono sfuggite per quantità e qualità: il sindaco che sconfessa pubblicamente le proprie assessore (Albertella e Renzi) e che, oggi, è riuscito a sconfessare anche se stesso con le due delibere dai contenuti opposti. L’ultima delle quali neanche annulla (né richiama) quella precedente.

Certo al 22 giugno scorso, pur in ritardo di almeno 3 mesi rispetto ad altri piccoli comuni (vedi Bevagna), la Giunta con l’assessora all’istruzione Luigina Renzi, aveva in qualche modo chiaro di cercare un immobile in tempo per l’apertura delle scuole (15 settembre) e l’avvio dei lavori alla Sordini coi fondi del Pnrr). Di sicuro questa data segna l’inizio del caos scuole.

Perché si sia perso tempo a cambiare continuamente idea – dagli orari pomeridiani alle scuole di San Venanzo – Morgnano, dai moduli prefabbricati a questa rinnovata ricerca di immobile – non è dato sapere. Come non si sa se ci sono stati accordi con la ditta appaltatrice dei lavori alla Sordini. Stamani i piccoli studenti della elementare erano comunque regolarmente in classe, di operai neanche l’ombra.

Da Palazzo Donini seguono discretamente la situazione: un ritardo sulla consegna comporterebbe infatti la perdita dello stanziamento di 5 milioni di euro. Mentre c’è chi sta pensando di invocare il Prefetto di Perugia affinché attui i poteri sostitutivi per risolvere una questione a dir poco complicata e che sta solo aumentando la tensione sociale.

© Riproduzione riservata

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