Cantieri bloccati e investimenti fermi, l'Alta Umbria in sofferenza | Soldi bloccati dalla burocrazia - Tuttoggi

Cantieri bloccati e investimenti fermi, l’Alta Umbria in sofferenza | Soldi bloccati dalla burocrazia

Redazione

Cantieri bloccati e investimenti fermi, l’Alta Umbria in sofferenza | Soldi bloccati dalla burocrazia

I sindacati: "Passare dalle parole ai fatti", quasi 80 milioni di euro per la Pian d'Assino | Fermo anche il progetto delle Case della Salute
Ven, 17/01/2020 - 13:21

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Cantieri bloccati e investimenti fermi, l’Alta Umbria in sofferenza | Soldi bloccati dalla burocrazia

Un grido di dolore e di allarme per l’Alta Umbria, Alto Chiascio e Alto Tevere. A lanciarlo i sindacati, riuniti a Gubbio per riaccendere l’attenzione sul tema infrastrutturale.

“Passiamo dalle parole ai fatti”, è l’appello unanime rivolto alla nuova giunta regionale. “Ci sono difficoltà in tutto il territorio umbro – ha detto Maurizio Maurizi, segretario generale Fp Cgil Umbria e responsabile Cgil Alta Umbria – e il dato più importante di questo territorio è legato al fatto che il 47 per cento del reddito familiare deriva da pensioni: questo significa che c’è forte contrazione del reddito da lavoro e parte consistente della popolazione attiva non ha detto reddito”.

Da qui la richiesta degli investimenti infrastrutturali, in primo luogo sulla Pian d’Assino: “Per la quale esistono già i finanziamenti, i cantieri vanno sbloccati.

Soldi fermi

“Sono 70 i milioni fermi per la Pian d’Assino – ha detto Antonello Paccavia responsabile Cisl Alta Umbria – e darebbero una grande boccata d’ossigeno al territorio, in un momento in cui ci apprestiamo ad avviare le trattative con i bilanci comunali di Gualdo Tadino e Gubbio. L’area, con il completamento della Pian d’Assino e quindi l’aggancio alla E45, diventerebbe più competitiva”.

Dalla Cisl anche la luce sulle Case della Salute: “Ci sono le risorse da investire, invitiamo la Regione a fare presto, per riuscire a realizzare maggiori risparmi”.

Ostaggi della burocrazia

“Stiamo morendo di burocrazia – ha detto Federico Biagioli, responsabile Uil Alta Umbria – Deve finire la politica dello spot. Chiediamo che sulla SS219 possano iniziare i lavori: chiediamo anche un investimento per questo. Le infrastrutture sono il volano per un territorio che è sprovvisto di importante arterie”.

Ma il tema delle infrastrutture è centrale su tutta l’Alta Umbria: “Dobbiamo mettere al centro delle priorità anche la E78, la prosecuzione della messa in sicurezza della E45, la piastra logistica di Città di Castello con l’erba altissima”.


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