Lungo e delicato intervento nella giornata di domenica all’interno della grotta del Chiocchio, nel territorio comunale di Spoleto (nella zona di Castagnacupa), per soccorrere un’escursionista di 45 anni rimasta ferita dopo una caduta di oltre 8 metri. La donna, di Amelia, stava partecipando ad un’attività con il gruppo speleologico di Narni.
L’allarme è scattato intorno alle ore 12: durante la progressione all’interno della grotta, la donna è caduta per oltre 8 metri, a circa 100 metri di profondità. Sul posto sono state inviate quattro squadre del SASU composte da tecnici speleologi, insieme a due sanitari specializzati nel soccorso in ambiente ipogeo. Ulteriori due squadre di tecnici e operatori del Soccorso Alpino hanno garantito il supporto esterno alla grotta. Presenti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Spoleto.
Dopo circa 8 ore di intervento, la 45enne è stata portata all’esterno della grotta, dopo essere stata stabilizzata e posizionata in una barella, e quindi trasportata con l’elisoccorso Nibbio all’ospedale di Terni. Durante il lungo e complesso intervento, i soccorritori le hanno comunque prestato le prime cure e l’hanno trattata anche per ipotermia. La difficile fase di recupero ha visto l’uso di tecniche speleologiche avanzate, con l’utilizzo di paranchi e sistemi di progressione su pozzi verticali e passaggi particolarmente stretti. Secondo le prime informazioni, accusava problemi alle caviglie ed al bacino.
Dal Soccorso alpino e speleologico viene rivolto “un sentito ringraziamento ai compagni di escursione dell’infortunata, che hanno fornito un prezioso supporto ai soccorritori durante l’intervento”.
(articolo in aggiornamento)


