BOXE SPOLETO:” NON C'E' GUERRA TRA I CLUB SU DENNIS HASAN”

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In riferimento a quanto letto sulla stampa e sui mezzi di comunicazione on line, si comunica che non è intenzione di questo sodalizio sportivo alimentare nessun tipo di polemica. Questo sia per la tranquillità culturale con cui  da più di sessantanni la Boxe Spoleto intende la pratica sportiva che riteniamo debba trovare concretezza più nei fatti che nella parole e sia per la inesistenza di nessuna guerra.

La richiesta del pugile Denis Hasan di trasferirsi alla Boxe Spoleto è stata formulata dallo stesso atleta con fermezza e decisione, oltre che con un sostanziale senso di preghiera, come potrà confermare direttamente agli organi di informazione al suo ritorno in Italia.

Se l'atleta della Boxe Spoleto si trova ora a Tirana per dare concretezza al sogno di tutti gli atleti, cioè quello di provar a partecipare ai Giochi Olimpici questo si deve soltanto al lavoro svolto dai dirigenti della Boxe Spoleto che, grazie anche alla esperienza internazionale maturata nel corso degli anni, hanno saputo concretizzare una lunga serie di scambi.

In merito ai cambiamenti pugilistici del pugile, confermiamo che le trasformazioni di un atleta si possono verificare anche con brevi lassi di tempo durante i quali però il medesimo atleta apprende magari, non solo ulteriori nozioni tecniche, ma  le razionalizza celermente soprattutto grazie alla applicazione di metodiche allenanti che non lasciano niente al caso, ed in particolare la serenità della preparazione, la disponibilità al sacrificio e tutto ciò che si può rapportare alla sfera psicologica, alla molla che può scattare quando  un atleta vede davanti a se un obbiettivo primario..

Ringraziamo il sodalizio pugilistico della solidarietà che ci esprime relativamente al furto e alle azioni vandaliche effettuate con precisione chirurgica di cui siamo stati oggetto, solidarietà espressaci peraltro da numerosi altri sodalizi sportivi spoletini che cogliamo l'occasione per ringraziare, dal CONI Regionale e Provinciale e dalla Federazione Pugilistica Italia ai quali a suo tempo è stata fatta pervernire la denuncia e, confermando che pur avendo certamente lo stesso obbiettivo cioè quello della partica della disciplina del pugilato,  lo stesso  può esser raggiunto anche attraverso strade differenti.

La formale sensibilità dimostrataci fa ben sperare per il futuro.

 I programmi delle molteplici attività non solo agonistiche della A.S.D. Boxe Spoleto, non ci permettono però né di poter accettare l'invito nè pertanto il contributo per recuperare i danni subiti che nel frattempo sono stati ovviamente  riparati.”

 

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