“Il mondo di carta”. È il nome dell’esposizione dell’artista fiorentina Sabina Feroci, che fino a martedì 5 ottobre si “approprierà” degli spazi della BontadosiArtGallery, la galleria di Palazzo Bontadosi Hotel & Spa di Montefalco: “un luogo concepito per rendere l’arte un momento di vita, punto di incontro tra coloro che esprimono il loro pensiero, trasmettendo pure emozioni”. Andrea Grisanti, il proprietario della struttura, ha infatti desiderato aprire il proprio spazio alla città per farne un punto d’incontro nel nome dell’arte.
Proprio all’insegna dell’incontro del tutto informale e diretto con l’arte e chi la crea, è stato il “finissage” dove, tra un aperitivo ed un concerto jazz (voce di Raffaella Manfredi, fisarmonica di Umberto Ugoberti), Sabina Feroci, accompagnata dalla sua famiglia, ha incontrato e conosciuto i suoi spettatori ed ammiratori, illustrando il suo lavoro: sculture, busti e “scarabocchi”, “opere di un’artista che appartiene alla cultura figurativa europea” come ha avuto a commentare il critico Marco Fagioli.
Sabina Feroci, nonostante una formazione nell’illustrazione, realizza sculture di carta. “Le mie sculture sono in pasta di carta ed hanno all’interno una struttura di metallo. Fanno eccezione quelle più piccoline, che hanno una struttura leggermente diversa, un pochino più leggera” ha spiegato l’artista a TuttOggi.info. “Dopo la struttura metallica faccio una specie di muscolatura con la carta di giornale, la fermo e poi vado sopra con una pasta di carta. Una mia ricetta, ovviamente segreta e che non posso rivelare. Dopo che la pasta sta sulla struttura e dopo l’asciugatura, ci sono varie fasi di scartatura. La scultura è poi pronta per la fase successiva e finale che è quella della ‘decorazione’, una sorta di decalcomania sulla scultura stessa. Individuo infatti delle carte che mi piacciono e mi interessano e le riporto sulla scultura. A finire c’è la cera, che blocca tutto e che rende le sculture un pochino lucide, proteggendo anche la carta”.
Dopo essersi diplomata nel 1990 all’Istituto d’Arte di Firenze, Sabina Feroci frequenta l’I.S.I.A. di Urbino, per poi trasferirsi a Belfast dove nel 1994 si diploma con specializzazione in illustrazione all’Art College University of Ulster. È l’anno in cui fa ritorno in Italia cominciando un’intensa collaborazione con il “Teatro di Figura” di Firenze e Prato, per il quale realizza sia i personaggi di scena che le immagini delle locandine. Da qui nasce nella Feroci la necessità di approfondire lo studio relativo alla cartapesta; unendo la grafica con l’esperienza della realizzazione di figure di scena, l’artista dà vita ad un connubio vincente tra modernità e tradizione, che sfocia nei suoi irresistibili e pittoreschi personaggi di cartapesta. “Alcune delle mie sculture sono chiamate un po’ genericamente ‘scarabocchi’ perché nascono da delle idee e da dei disegni molto liberi” ha continuato a spiegare la Feroci.
“Lavoro molto liberamente sulle sculture piccole, forse molto di più di quando lavoro su quelle grandi o sui busti. È un po’ una presa di posizione, un voler ritornare bambina ed essere molto libera. Gli ‘scarabocchi’ sono tutti numerati e continuerò ancora a lavorarci perché sono dei momenti espressivi molto importanti. Mi diverto molto quando li faccio, per cui non so a che numerazione arriverò. I titoli delle sculture sono invece dedicati a personaggi che io mi immagino, anche se le opere sono un po’ ispirate alla gente che incontro per strada. Quando cammino faccio degli ‘scatti’, li immagazzino e poi li rielaboro. È qui che tornano fuori questi personaggi, che sono un po’ ipotetici ed un po’ personaggi reali, ma anche e soprattutto dei personaggi dell’anima, quasi dei ritratti psicologici. Penso che non è ancora finita, voglio cercare di fare qualche ritratto intimo in questa direzione”.
Dal 1995 a oggi, Sabina Feroci si è occupata anche dell’illustrazione di libri, di poster, del packaging per le sigarette Philip Morris e di disegni per la rivista “Rolling Stones”. Dal 1997 espone quadri e sculture in cartapesta in gallerie e negozi di Bologna, Pietrasanta, Follonica, Firenze, Germania, Svizzera e Messico e dal 1998 collabora con agenzie pubblicitarie di Roma, Milano, Prato e Firenze.
Dopo le esposizioni personali a Parigi presso la galleria “Selective-Art” di Mario Rizzardo e Gabriella Artoni e nella galleria di Milano “ArtEspressione” diretta da Paula Nora Seegy, l’artista toscana è approdata alla BontadosiArtGallery di Montefalco, riscuotendo ancora un successo di visitatori e critica. La mostra è visitabile tutti i giorni, a ingresso libero, dalle 10.00 alle 22.00. La prossima esposizione della BontadosiArtGallery sarà dedicata ai 10 artisti che hanno lasciato il segno all’interno della struttura di Palazzo Bontadosi. Sabina Feroci, ovviamente, non mancherà. Intanto, dal 16 ottobre al 13 novembre, le sculture della Feroci saranno esposte allo “Studio Lb Contemporary Art” di Brescia.
(Elisa Panetto)