Per asilo "La Magnolia" servono 400mila euro | Waguè abbandona assemblea con genitori - Tuttoggi

Per asilo “La Magnolia” servono 400mila euro | Waguè abbandona assemblea con genitori

Alessia Chiriatti

Per asilo “La Magnolia” servono 400mila euro | Waguè abbandona assemblea con genitori

Le famiglie, "vogliamo chiarezza" | Le autorizzazioni per le scuole scadono ad agosto
Gio, 21/04/2016 - 22:11

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Non vogliono che le loro ragioni vengano strumentalizzate da parte di nessuna parte politica. Vogliono solo chiarezza per i propri figli. Sono i genitori dei bambini dell’asilo nido La Magnolia di Collestrada, in queste settimane al centro delle proteste per la sua chiusura, annunciata il 23 marzo. L’asilo nido, infatti, necessita di una ristrutturazione: la struttura da 24 posti, in base a quanto si legge nella delibera della giunta comunale datata al 24 febbraio,deve essere oggetto di rilevanti interventi di ristrutturazione per ottenere almeno il certificato di prevenzione incendi”. Si tratta, nello specifico, di “interventi estremamente onerosi, che non possono essere messi in cantiere per l’estate prossima, tenuto conto degli altri incombenti e della programmazione degli uffici”. 

Al momento, dunque, la soluzione per i bimbi e le loro famiglie è stata quella di aumentare i posti del nido limitrofo di Balanzano l’”Anatroccolo”, sempre attualmente gestito in concessione, passato così da una ricettività di 32 a una di 40 posti. Questo perché, ha spiegato a Tuttoggi.info l‘assessore Waguè, anche l’Anatroccolo, come La Magnolia, è gestito dalla cooperativa sociale Borgorete. “Questo trasferimento garantisce comunque ai 12 bambini che sono stati destinati a Balanzano la continuità di gestione, la presenza dei loro stessi compagni nell’asilo e delle stesse maestre“.

Eppure ieri sera, durante l’assemblea pubblica organizzata dai genitori dei bimbi dell’asilo di Collestrada (un quartiere, è bene precisarlo, in forte espansione) e tenutasi nel circolo del Partito Democratico locale, le ragioni si sono mischiate. Tante le domande che gli stessi genitori hanno posto all’assessore Waguè invitato all’incontro, alle quali lo stesso ha provato a rispondere. Fino a quando la parola non è passata al consigliere comunale Nilo Arcudi: a quel punto, ci spiega Waguè, “il dibattito con i genitori è stato trasformato in un’arena politica. Con i consiglieri parlo volentieri in sede di consiglio comunale, o in commissione. Ero lì per i genitori. Per questo li ho invitati a venire nel mio ufficio, per discutere e trovare una soluzione per l’asilo La Magnolia“.

Pietra dello scandalo è diventato il video pubblicato sul profilo Facebook del segretario del Pd di Perugia, Francesco Giacopetti, nel quale si vede l’assessore Waguè andare via dall’assemblea con i genitori, mentre il consigliere Nilo Arcudi lo richiama al tavolo. Ma cosa hanno chiesto i genitori a Waguè? Prima di tutto, a quanto ammontano i costi per la ristrutturazione dell’asilo La Magnolia. “400mila euro“, ha detto l’assessore ai genitori. Continuando, si è parlato di proposte e di nuove soluzioni. Fino a quando i genitori hanno ricordato a Waguè dell’esistenza di un’interrogazione, dello scorso 12 novembre, sollevata dal consigliere Diego Mencaroni (Pd), e relativa ai servizi infantili. Con questa, si chiedeva di conoscere lo stato degli edifici scolastici presenti sul territorio perugino: “si precisa che nessun edificio è in condizioni così critiche da precluderne l’utilizzo”. Così aveva risposto Palazzo dei Priori. Sorprende dunque che a distanza di pochi mesi l’asilo La Magnolia abbia avuto un destino diverso.

E ancora: la possibilità per i genitori di iscrivere alla Magnolia i propri figli, per il settembre 2016, è poi scomparsa dal form online, quando invece era ancora presente sulla domanda cartacea. “Stiamo valutando, sempre sul territorio di Collestrada, altre strutture che potrebbero ospitare i bambini e fungere da sili nido“, ci dice Waguè. “Abbiamo inoltre le autorizzazioni, concesse da parte della Regione nel 2013, in scadenza ad agosto 2016“. Le pratiche sono comunque in capo agli uffici regionali, ci spiega: “prima che vengano rilasciate altre autorizzazioni per la proroga all’utilizzo degli edifici, la commissione tecnica apposita deve fare le sue valutazioni. Da parte degli uffici comunali preposti, invece, si sta elaborando un cronoprogramma, per comprendere quali siano stati gli interventi effettuati e quali invece siano di più urgente attivazione“.

Da parte dei genitori, resta comunque un’unica richiesta: quella che l’amministrazione si esprima chiaramente sul da farsi. “Avremmo preferito – dicono i genitori a Tuttoggi.info – che l’assessore ci dicesse che l’asilo resterà chiuso per i prossimi due anni. Avremmo preferito più chiarezza. E ora ci sembra abbastanza lontana la possibilità che nel giro di poco tempo nuove strutture adesso in valutazione possa diventare asili per i nostri bambini. Chiameremo l’assessore Waguè, per fissare un incontro, per trovare con lui nuove soluzioni“.

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