"All'ospedale porte tagliafuoco tenute aperte con zeppe di legno", la denuncia del M5S - Tuttoggi

“All’ospedale porte tagliafuoco tenute aperte con zeppe di legno”, la denuncia del M5S

Redazione

“All’ospedale porte tagliafuoco tenute aperte con zeppe di legno”, la denuncia del M5S

Il capogruppo Gasperi "Ovunque manca sistema di sicurezza elettromagnetico che permette a porte di rimanere aperte e chiudersi solo in caso d’incendio"
Mar, 14/02/2017 - 11:40

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“All’ospedale porte tagliafuoco tenute aperte con zeppe di legno”, la denuncia del M5S

Dopo la segnalazione di alcuni tifernati, il Gruppo Movimento 5 Stelle di Città di Castello, nella giornata di ieri (lunedì 13 febbraio), si è recato all’ospedale locale per verificare lo stato delle porte tagliafuoco all’interno della struttura.

img-20170213-wa0026-1Il capogruppo Marco Gasperi, dopo il loro sopralluogo, ha fatto notare che “il sistema di sicurezza elettromagnetico, che permette alle porte di rimanere sempre aperte e di chiudersi solo in caso d’incendio per evitare il propagarsi di fuoco e fumo negli ambienti, è completamente assente in ogni porta controllata; al suo posto, con nostra sorpresa, sotto le porte, sono piazzate delle vere e proprie ‘zeppe di legno’ ben piantate per tenerle aperte. Cosa accadrebbe se le porte dovessero servire per quello per cui sono state progettate?”

Secondo quanto riportato dai pentastellati un operatore sanitario di passaggio avrebbe riferito che questo “stratagemma” serve per consentire, con facilità, il transito di barelle, carrozzine e strumentazioni portatili. Le porte chiuse, insomma, sarebbero d’intralcio. “La mancanza dell’automatismo elettromagnetico – aggiunge Gasperi – dipende dalla cronica carenza di risorse economiche“.

Gli attivisti del M5S, successivamente, si sono recati alla Centrale dei Vigili del Fuoco per inoltrare formale istanza di sopralluogo per verificare che il tutto sia stato fatto nel pieno rispetto delle normative di riferimento per la prevenzione degli incendi negli ospedali.

Nelle gare di appalto – aggiunge Gasperi – gli oneri per la sicurezza non sono mai soggetti a ribasso. Ci domandiamo, inoltre, se, nel nostro nosocomio, sia mai stata verificata la procedura di ‘organizzazione e gestione della sicurezza antincendio’ con una simulazione e la prova di evacuazione”.


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