C’è un clamoroso strascico alla sbandierata consegna delle chiavi degli 8 alloggi dell’Ater Umbria da parte dell’assessore regionale Barcaioli (accompagnato dal sempre presente consigliere regionale Lisci), della Giunta al completo: perché dopo la consegna e le foto di rito, le otto famiglie, entrate nei rispettivi alloggi, si sono ritrovate a constatare l’assenza dei contatori di acqua e gas metano.
E’ quanto denuncia l’opposizione di centro destra in un comunicato che getta ulteriore critiche al board del sindaco Sisti, “messo in mora” solo qualche giorno fa persino dalla stessa maggioranza che ha disertato i lavori del consiglio comunale.
A onore del vero l’invito era stato esteso anche al consiglio visto che la foto in home page (diramata dal Comune) mostra il Presidente del consiglio, i consiglieri Bonanni (M5S), Coltorti (OS) e, ironia della sorte, anche Imbriani (in quota opposizione – Lega), indubbiamente estranei alle pratiche burocratiche circa la consegna degli alloggi senza tutti i contatori.
Ora, che quando sbaglia una squadra i riflettori si accendano sempre sull’allenatore è una (discutibile) prassi, ma che sia sempre colpa del mister (Sisti, in questo caso) è difficile da credere. Anche se il gioco di scaricare sull’allenatore va avanti, alle sue spalle, da almeno due anni, sia tra gli stessi membri di giunta che tra i consiglieri che lo sostengono. Insomma, se da una parte se ne mina da tempo la credibilità ai quattro venti (mai in sua presenza), dall’altra si alza la mano per passare nelle sedi istituzionali ogni pratica, cerimonia, evento, progetto. Incoerenza tipica delle maggioranze di ogni colore.
Ma veniamo al comunicato stampa di FdI, FI, Lega e OC che stavolta punta l’indice all’indirizzo dell’amministrazione nel suo completo: “Due settimane fa (18 giorni, n.d.r.) sono stati ufficialmente assegnati gli otto alloggi messi a disposizione dall’Ater Umbria ed ubicati in via dei Filosofi nell’area adiacente il Mattatoio comunale. A tal proposito avevamo apprezzato il fatto che, essendo quel palazzo strutturalmente costruito ma non concluso sin dal 2014, finalmente, grazie ai fondi complementari PNNR, chi di diritto ne poteva venire in possesso”. Poi un ironico commento “Abbiamo anche preso atto della parata istituzionale, con tanto di fasce cerimoniali, di Sindaco e company, al momento della consegna ufficiale delle chiavi ai legittimi titolari. Immancabili foto ricordo, canonici discorsi di rito, scontate autocelebrazioni. Tutto bello e comprensibile. Quando però le famiglie sono entrate negli alloggi, da quanto dagli stessi ci è stato segnalato, si sono accorti che funzionava solo l’energia elettrica: mancavano cioè sia i contatori dell’acqua che quelli del metano. Gli interessati hanno subito pensato che, essendo affittuari, competesse loro l’attivazione del contratto di fornitura. Per questo si sono recati nei preposti uffici per accendere i rispettivi contratti ma, udite, udite, sembrerebbe che ciò non sia possibile perché manca l’appropriata documentazione da parte del Comune. La cosa ancor più grave è che qualche famiglia, forte delle assicurazioni ricevute, ha disdetto il precedente contratto di affitto e, dal primo febbraio, si ritrova costretta ad abitare in uno stabile dove manca acqua e gas. A meno che il Comune non trovi loro una sistemazione diversa fino alla conclusione dell’iter amministrativo. L’accaduto denota l’approssimazione con cui questa maggioranza amministra la cosa pubblica. Certamente rispetto ad altre carenze amministrative e politiche, questo episodio potrebbe scendere in secondo piano, ma è comunque indice di leggerezza e superficialità. Forse qualche foto pomposa in meno e qualche certezza in più non ci avrebbe portato a tale situazione” scrivono le segreterie del centrodestra.
La nota è stata diramata nel pomeriggio di ieri. Al momento non si registrano prese di posizione degli Enti chiamati in causa.
(F.B.)
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