Albo d’oro, riconoscimento al perugino Ubertini, rettore più giovane d’Italia

Albo d’oro, riconoscimento al perugino Ubertini, rettore più giovane d’Italia

Il premio anche ai professori Belardi e Cerulli, a Leonardo Cenci e alla Croce Rossa Italiana


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Una Sala dei Notari gremita ha accolto, questa mattina, la consegna dei riconoscimenti per l’iscrizione di alcune personalità di spicco all’albo d’oro della città di Perugia. Tra loro figura anche il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, il perugino Francesco Ubertini. Al suo fianco, su proposta di un’apposita commissione, hanno ricevuto il riconoscimento anche il professor Paolo Belardi, il professor Giuliano Cerulli, Leonardo Cenci e per le associazioni il comitato perugino della Croce Rossa Italiana“Ormai dal 1991 – ha detto il sindaco Romizi – si è consolidata la tradizione secondo cui, in occasione delle celebrazioni del XX giugno, la città concede questa benemerenza a quei cittadini che hanno lasciato un’importante traccia ed onorato Perugia”. Lo scorso anno sono stati insigniti dello stesso riconoscimento Brunangelo Falini, Mario Torelli e la sezione di Perugia dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia.

Quest’anno c’è stata un’importante novità all’interno del regolamento della commissione: si è infatti deciso di riservare un’iscrizione ad un giovane, distintosi particolarmente anche fuori Perugia. Una scelta fortemente voluta dall’amministrazione propria nell’anno in cui si celebra il titolo di Perugia Capitale italiana dei giovani. Il rettore Ubertini rientra a pieno in questa descrizione: appassionato di Perugia, sua città natale, Ubertini si è trasferito, giovanissimo, a Bologna dove ha compiuto gli studi universitari laureandosi in Ingegneria Civile. Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica Ambientale e dei Materiali, e professore ordinario di Scienza delle Costruzioni, presso l’Università di Bologna, oltre a ricoprire numerosi e prestigiosi incarichi quali, solo per citarne alcuni, la direzione del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento, del Territorio, quella del Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei Materiali, è stato membro del Senato accademico dell’Università di Bologna in rappresentanza dei direttori dell’area tecnologica,  e del Gruppo Ricerca e del Gruppo Internazionalizzazione, nonché del Comitato Direttivo del Gruppo Italiano di Meccanica Computazionale, del Technical Committee on Computational Solid and Structural Mechanics, European Community on Computational Methods in Applied Sciences e dell’Associazione Italiana di Meccanica Teorica e Applicata. Dal 1° novembre 2015, ricopre la carica di Magnifico Rettore dell’Università di Bologna rappresentando il più giovane Rettore in Italia. Notevole anche il suo contributo nell’ambito della ricerca che ha riguardato essenzialmente la modellazione numerica e l’analisi strutturale con un ampio spettro di applicazioni, il monitoraggio e la diagnostica strutturale, le strutture storiche e archeologiche, le strutture intelligenti e i materiali innovativi. Nelle motivazioni, la città di Perugia ha conferito al Prof. Ubertini il riconoscimento, in qualità di giovane perugino che, seppure in un’altra città, “è motivo di lustro e prestigio per Perugia e per la nostra comunità”.

E’ davvero un grande onore ricevere questo riconoscimento dalla mia città, dove sono nato, cresciuto e mi sono formato”, ha dichiarato il rettore Ubertini.Dove ho stretto amicizie che rimangono per sempre, dove ha compiuto tante ‘vasche’ lungo corso Vannucci e dove ho calpestato tanti campi da basket. Come tanti giovani sognavo di essere ricordato per meriti sportivi; e quasi ci sono riuscito, perdendo la finale nazionale, guarda caso proprio contro una formazione di Bologna, città dove ora vivo”. Ubertini ha ricordato di essere stato da poco nominato rettore dell’ateneo bolognese, titolo che ha fatto crescere in lui un debito di riconoscenza verso Perugia, di cui conserva con soddisfazione un lieve accento dialettale, trasmesso anche ai figli. “Per me è un giorno speciale: spero di saper meritare questo onore anche in futuro”. Nell’agenda di Ubertini la visione di una città universitaria, a Bologna, all’avanguardia: uno degli ultimi progetti lanciati riguarda la mobilità sostenibile e alternativa, che verrà realizzato grazie all’utilizzo del bike sharing e di un’app creata appositamente per la tracciabilità e lo studio della qualità della vita degli studenti.

Emozionante la premiazione, che ha visto insigniti anche l’ingegner Paolo Belardi. Laureato con lode in Ingegneria Civile Edile nell’Università degli Studi ‘La Sapienza’ di Roma, è professore associato di ‘Disegno’ nell’Università di Perugia, dove insegna ‘Architettura e composizione 1’ e ‘Progettazione digitale’ nell’ambito del corso di laurea in Ingegneria edile-Architettura. Ha insegnato anche nelle Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi ‘La Sapienza’ di Roma e della Seconda Università degli Studi di Napoli. Dal gennaio 2013 è direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Allievo di Vittorio De Feo, è stato insignito di numerosi premi nazionali e internazionali tra cui il Tecu Architecture Award, il Premio Internazionale di Architettura Luigi Cosenza e il Premio Internazionale di Architettura Andrea Palladio. I suoi progetti e le sue opere sono stati pubblicati sulle principali riviste di architettura e sono stati esposti in mostre allestite a Barcellona, Bilbao, Bogotà, Novi Sad, Shangai, Tokyo, Toronto e Zurigo. È autore di numerosi progetti per la nostra Città, tra cui la Cittadella dell’Edilizia, la riqualificazione di Palazzo Grossi e il recupero dell’ex Conservificio Drommi. Per le sue qualità di accademico, le capacità professionali, la ricerca orientata all’innovazione e l’attenzione per il paesaggio, la Città di Perugia esprime il suo sentito ringraziamento. “Oggi mi viene concesso un onore talmente grande da farmi sentire un po’ perso e schiacciato, di fronte alla grandezza dei tanti personaggi illustri che sono iscritti all’Albo d’oro”. Belardi ha posto l’accento sul suo assoluto “attaccamento alla città” (peraltro contenuto nelle motivazioni), sentimento pienamente corrispondente – ha detto – alla mia persona, perché è forte e passionale.

E’ poi toccato al Prof. Giuliano Giorgio Cerulli chirurgo ortopedico, medico dello sport, docente e ricercatore, dopo essere stato Direttore della Clinica  di Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Perugia e della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Ateneo è attualmente Direttore dell’Istituto di Clinica Ortopedica e Traumatologica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore al Policlinico “A. Gemelli” di Roma. La sua passione per la ricerca e per l’insegnamento, testimoniata anche dalla Nicola’s Foundation, ha fatto sì che riportasse in Italia lo studio dell’anatomia normale, sperimentale e chirurgica. La prestigiosa carriera, costellata di un numero elevatissimo di interventi chirurgici eseguiti in prima persona, la pubblicazione di altrettanto numerosi lavori scientifici, i prestigiosi incarichi ricoperti sia in Italia che all’estero nonché la costante ricerca e lo sviluppo di tecniche innovative, testimoniano l’impegno e la passione instancabilmente profusi nel suo lavoro al servizio del benessere della collettività di cui Perugia, nella quale ha scelto di vivere, è orgogliosa e riconoscente.

Premio successivo a Leonardo Cenci, Leo per i tanti amici, che, con coraggio e caparbietà combatte ogni giorno la sua personale battaglia contro il cancro. La fede, la ferma convinzione che ognuno di noi abbia in sé un potentissimo farmaco naturale – la nostra testa – e che, se che non possiamo decidere quanto vivere possiamo, tuttavia, decidere come vivere il nostro tempo, lo hanno portato a continuare a fare con sempre maggiore impegno ed entusiasmo quello che più ama, lo sport e l’attività fisica in genere. Le numerose vittorie riportate sinora contro la sua malattia, lo hanno spinto a farsi promotore, anche in collaborazione con l’Associazione “Avanti tutta onlus” di cui è fondatore, di molteplici iniziative per dare dignità e migliorare le condizioni di vita di chi è affetto da tumore,  favorendo una campagna di solidarietà  per acquistare materiali per il reparto di oncologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Tanti sono stati anche gli eventi organizzati insieme ad oncologi, nutrizionisti e psicologi per spiegare l’importanza della prevenzione e ed adottare uno stile di vita corretto e sano.

La Croce Rossa Italiana è una Associazione senza fini di lucro, membro dell’organizzazione mondiale denominata Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, operante nel territorio della Repubblica Italiana. Nata nel XIX secolo, è una associazione di interesse pubblico con personalità giuridica riconosciuta, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.  La Croce Rossa Italiana – Comitato di Perugia, pianifica ed implementa attività e progetti di assistenza sanitaria, sociale e di promozione della salute, volti alla prevenzione ed alla riduzione delle vulnerabilità individuali e della comunità al fine di determinare un miglioramento costante dello stato di salute e degli stili di vita della popolazione e concorre, dal 1885 al supporto ed all’inclusione sociale delle fasce più deboli del tessuto cittadino. Condivide con gli altri membri del Movimento Internazionale il mandato istituzionale della disseminazione del Diritto Internazionale Umanitario, dei Principi Fondamentali e dei Valori Umanitari che sono alla base di tutte le attività che vengono svolte dall’Associazione. Questo riconoscimento intende, quindi, esprimere il ringraziamento della Città di Perugia per l’abnegazione e l’unanimità con cui,  da lungo tempo, svolge la propria attività a servizio della nostra comunità. Il premio è stato ritirato da Paolo Scura, commissario del comitato perugino, insieme a due volontarie.

 

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