Al parcheggio del supermercato con la maschera antigas ai tempi del Coronavirus - Tuttoggi

Al parcheggio del supermercato con la maschera antigas ai tempi del Coronavirus

Carlo Vantaggioli

Al parcheggio del supermercato con la maschera antigas ai tempi del Coronavirus

Una persona in tuta completamente sigillata, maschera antigas e stivaloni di gomma, si aggirava tra le poche auto parcheggiate al supermercato
Mer, 11/03/2020 - 15:58

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Al parcheggio del supermercato con la maschera antigas ai tempi del Coronavirus

E’ mattina presto a Spoleto, nel piazzale di parcheggio di un noto supermercato alle porte della città.

Da poco sono arrivati i primi avventori in coda, in attesa di entrare uno per volta, come ormai accade da 48 ore in tutti gli esercizi commerciali, che così facendo riescono a mantenere fede al criterio della distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra.

Qualcuno gira la testa e si accorge che una persona in tuta completamente sigillata, maschera antigas modernissima e stivaloni di gomma alti al ginocchio, si aggira tra le poche auto parcheggiate.

Scatta subito il dubbio se si tratti di uno scherzo, di un film (si esclude Don Matteo) o magari di qualche intervento d’emergenza. Che la situazione sia improvvisamente precipitata a Spoleto in una crisi nucleare-batteriologica o chimica?

Ti aspetti che da un minuto all’altro Dustin Hoffmann in persona (Virus Letale) ti bussi sulle spalle per intimarti, “a casa…vattene a casa, che lo ha detto anche Conte”.

Dopo qualche momento di smarrimento, ed anche comprensibile ilarità, si è cominciato a capire che forse si trattava solo di una persona leggermente ansiosa che per non sbagliare si era detta alla Totò “ma si, abundandis in adbundandum…”, mettiamoci il necessario per andare a fare la spesa, che non si mai.

Il proto-palombaro, sicuramente protetto anche dalla stessa aria esterna, è salvo dai virus ma indubbiamente non dallo sguardo divertito dei poveri mortali in coda al supermercato con guanti e mascherina, poracci!

Cronache di ordinario Coronavirus a Spoleto, con la tuta, la maschera e gli stivali ma senza pinne, fucile e gli occhiali che sono troppo poco.

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