Aggressione in carcere, Peppucci: taser e spray urticanti ai poliziotti

Aggressione in carcere, Peppucci: taser e spray urticanti ai poliziotti

Redazione

Aggressione in carcere, Peppucci: taser e spray urticanti ai poliziotti

Mozione del consigliere regionale della Lega dopo l'ultimo caso a Capanne
Mar, 30/06/2020 - 17:04

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Aggressione in carcere, Peppucci: taser e spray urticanti ai poliziotti

Agente aggredito nel carcere di Capanne, il caso finisce in Consiglio regionale. Dove Peppucci (Lega) propone taser e spray urticanti ai poliziotti

A compiere questo ennesimo atto di violenza all’interno del penitenziario perugino è stato un detenuto con problemi psichiatrici, sottoposto a terapia obbligatoria da parte dell’area sanitaria.

L’ultima aggressione del poliziotto a Capanne

Il detenuto si era rifiutato di prendere il farmaco e così il poliziotto, insieme ad un collega e ad un infermiere, è entrato nella cella. Nel momento in cui il poliziotto è entrato – secondo quanto denunciato dal Sappe – il detenuto, che era disteso sul letto, si è girato e l’ha colpito in faccia sull’occhio sinistro, spaccandogli il sopracciglio. Solo il pronto intervento degli altri colleghi ha evitato che la situazione degenerasse.

Peppucci: taser e spray urticanti

Il consigliere regionale Francesca Peppucci (Lega) ha annunciato la presentazione di una mozione per chiedere “l’introduzione di taser e spray urticante nell’equipaggiamento degli agenti”.

“Sempre più spesso – fa notare Peppucci – assistiamo ad aggressioni al Corpo di polizia penitenziaria che mettono in luce come il personale non sia in grado di difendersi con gli strumenti attualmente a disposizione e sulla base della normativa in vigore”.

Affollamento in carcere

“Altra questione da prendere in considerazione – continua il consigliere leghista – è quella che riguarda un sempre maggiore affollamento delle carceri umbre, che di conseguenza causa una difficile gestione dei detenuti. Da rilevare come spesso in strutture non idonee, ad ospitarli, vengano trasferiti anche detenuti psichiatrici che mettono ulteriormente in difficoltà gli agenti di polizia penitenziaria nella loro gestione”.

“Quello che sta accadendo è inaccettabile – aggiunge Peppucci -, ormai lavorare in un Istituto penitenziario risulta sempre più difficile e pericoloso, e il Governo deve fare la sua parte per tutelare la sicurezza degli agenti. Elaboreremo – assicura – delle proposte concrete per la tutela degli operatori di polizia penitenziaria”.

“Il Governo – conclude – non può più temporeggiare, facendo finta che questo problema non esista, e deve mettere quanto prima in campo misure efficaci per evitare aggressioni e violenze fisiche. È necessario che venga riconosciuta agli agenti della Penitenziaria la possibilità di utilizzare le pistole ‘taser’ e spray urticante”


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