Addio al "preside" Sergio Polenzani e al "prof" Franco Nestri - Tuttoggi

Addio al “preside” Sergio Polenzani e al “prof” Franco Nestri

Davide Baccarini

Addio al “preside” Sergio Polenzani e al “prof” Franco Nestri

Ven, 14/01/2022 - 15:58

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Giornata di lutto per il Liceo Plinio il Giovane, che perde in poche ore due storici personaggi | L'insegnante di Storia e Filosofia ricordato dalle parole del sottosegretario Anna Ascani, sua ex alunna

Doppio lutto a Città di Castello ma, soprattutto, per il “Liceo Plinio il Giovane”, che in poche ore perde due storici personaggi, Sergio Polenzani e Franco Nestri.

Il preside

Scomparso all’età di 89 anni, il Professor Sergio Polenzani è stato un amministratore pubblico di lungo corso, consigliere comunale e vicesindaco dal 1965-70 nel corso della legislatura con Luigi Angelini sindaco.

Professore e poi Preside per tanti anni al Liceo Classico “Plinio il Giovane”, la sua seconda casa dopo la famiglia, ha avuto come studentessa illustre anche Monica Bellucci. Presidente dell’Istituto di Storia, Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, il Professor Polenzani, è stato a lungo, dal dopoguerra in avanti, punto di riferimento in politica e nell’ambito dell’associazionismo cattolico-democratico.

Il “preside”, come veniva chiamato dai più, si è anche distinto, assieme a sindaci e amministratori di allora, per la nascita di manifestazioni simbolo della città come Festival delle Nazioni, Mostra Nazionale del Cavallo, Mostra del Mobile. Fu anche tifosissimo del Città di Castello Calcio.

Il Professor Sergio Polenzani – ha dichiarato Luca Secondi – ha rappresentato per Città di Castello un vero e proprio pilastro, un punto di riferimento attorno al quale tanto si è sviluppato ed è cresciuto. Oggi piangiamo la scomparsa di un grande tifernate innamorato della città, della sua gente, delle tradizioni e della storia gloriosa ha contribuito a difendere e promuovere con orgoglio”.

Alle condoglianze del sindaco alla moglie Anna Maria, alle figlie Cristina e Francesca, si unisce anche il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Bacchetta che ricorda commosso, “il professore, il preside, l’amico, innamorato della città e della sua gente: un tifernate che ci lascia molti valori ed insegnamenti in eredità che dovremo custodire con affetto e riconoscenza”.

Il prof

L’altra grande perdita per tanti ex liceali è Franco Nestri, professore di lungo corso di Storia e Filosofia, scomparso all’età di 67 anni dopo una lunga malattia. A farne un ritratto essenziale ed esaustivo l’attuale sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo economico Anna Ascani, sua ex studentessa:

Poche cose ci cambiano la vita davvero e radicalmente. Ancora meno sono quelle che riusciamo a riconoscere subito come tali. L’incontro col mio professore di Storia e Filosofia del Liceo, Franco Nestri, è stato per me un punto di svolta decisivo per tutto quello che ho fatto di lì in poi e per quello che ho sognato di fare. È stato un maestro. E anche quando ironizzavamo, da adolescenti un po’ superficiali, su certe sue stranezze – come quella di indossare i pantaloni corti coi calzettoni e gli scarponcini a scuola – ne riconoscevamo l’autorevolezza di guida appassionata”.

Mi ha fatto scoprire la meraviglia della Filosofia, ma anche Fabrizio De André, con quegli incontri pomeridiani in Aula Magna dedicati alla sua musica che poi c’hanno portato a mettere su una cover band di liceali sgangherati e felici: le Anime Salve. – racconta Ascani – Ho così tanti ricordi di lui che non riesco a metterli in fila tutti. I libretti stile universitario che aveva introdotto coi voti in decimali (mai preso 10 con lui, ma una volta un bel 9.75 al compito scritto su Hegel, ricavato da calcoli incomprensibili sulle singole voci), il sito web con i risultati dei compiti cui si accedeva col codice personale. Gli ho voluto bene. Gli vorrò bene per sempre. E credo che me ne abbia voluto un po’ anche lui“.

Quando sono diventata viceministra dell’Istruzioneconclude – era in ospedale e allora aveva dettato alla sorella un messaggino per me. Lo tengo nel cuore. Gli ho risposto che avremmo presto festeggiato insieme. Ci siamo rivisti poi a casa sua, benché stesse male e abbiamo parlato di un sacco di cose da fare insieme. Che però non abbiamo potuto fare. Perché Franco stava male, sempre peggio. E allora non ci siamo visti più. Festeggeremo prof, un giorno. Festeggeremo insieme. Intanto lei faccia buon viaggio”.

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