Addio al “Bar Centrale” dopo 55 anni, centro storico perde un altro pezzo di storia

Addio al “Bar Centrale” dopo 55 anni, centro storico perde un altro pezzo di storia

Rinnovo contrattuale troppo elevato e piazza deserta, se ne va anche una delle attività più vecchie di Città di Castello

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Il centro storico di Città di Castello continua a perdere pezzi. Stavolta a fare molto rumore, anche sui social, è stata la chiusura di una delle attività più vecchie della città, il “Bar Centrale” (anche conosciuto come “Bar Angiolino”).

I tre fratelli Bendini (Daniela, Stefania e Stefano), gestori dello storico locale di Palazzo Cappelletti (all’inizio di Corso Vittorio Emanuele), hanno dovuto chiudere i battenti a causa del rinnovo contrattuale dell’affitto troppo elevato (richiesto dal privato), problematica comune a tante attività di lunga data già sparite dal cuore della città, come il Bar Pasticceria Mignolini, il fotografo Bani e, recentemente, il Caffè Latino.

Abbiamo dovuto chiudere con la morte nel cuore – ha detto Daniela Bendini – Saremmo stati pronti anche al trasferimento nei locali di Palazzo Facchinetti ma, anche qui, i costi di locazione troppo alti, insieme alle spese per i lavori di messa a norma, ci hanno fatto desistere”.

Un problema, quello economico, che si va ad aggiungere all’annosa carenza di avventori, turisti e cittadini che, negli ultimi anni (tranne durante alcune partecipatissime manifestazioni), sta “affliggendo” le due piazze principali.

Il “Bar Centrale”, uno dei pochi aperti tutto l’anno, anche durante le festività, è così sparito per sempre dallo scorso 1 marzo, dopo ben 55 anni di storia. Non si sa ancora se un’altra attività, presto o tardi, ne prenderà il posto.

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