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Abbattimento barriere architettoniche, 3 milioni di euro dalla Regione

Redazione

Abbattimento barriere architettoniche, 3 milioni di euro dalla Regione

Il fondo è destinato a coprire il costo degli interventi di rimozione degli ostacoli presenti negli edifici privati dove il disabile ha residenza o comunque dimora prevalente
Gio, 27/02/2020 - 11:20

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Abbattimento barriere architettoniche, 3 milioni di euro dalla Regione

L’amministrazione comunale informa che sono stati assegnati complessivamente 3 milioni e 600 mila euro alla Regione dell’Umbria destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni con persone con disabilità. Tutti gli interessati potranno presentare la domanda per accedere al contributo, producendo il proprio preventivo di spesa all’ufficio tecnico competente del Comune che provvederà a predisporre il fabbisogno ed a comunicarlo alla Regione dell’Umbria; sarà quest’ultima a valutare le richieste e determinare l’importo dovuto.
Il fondo è destinato a coprire il costo degli interventi di rimozione degli ostacoli presenti negli edifici privati dove il disabile ha residenza o comunque dimora prevalente, come ad esempio l’adeguamento scale con ascensori e montacarichi o strumenti per ipovedenti e non vedenti.
Verrà comunque data priorità alle domande di chi presenta un’invalidità totale, rispetto a quelle di chi presenta invalidità parziale.
La domanda di contributo può essere presentata dalla persona diversamente abile oppure dall’esercente, la potestà o la tutela sul soggetto avente diritto al contributo, i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari ed i centri o istituti residenziali per i loro immobili destinati all’assistenza di persone diversamente abili.
La domanda va redatta su un modulo apposito e presentata al Sindaco del Comune in cui è situato l’immobile dove si intendono eseguire i lavori, allegando il preventivo degli stessi entro il 1° marzo di ogni anno.
Entro i successivi 30 giorni il Comune redigerà la graduatoria comunale ed invierà il documento all’ufficio regionale competente.
Le domande non soddisfatte nell’anno in corso per insufficienza di fondi, restano comunque valide per gli anni successivi.
Al momento della comunicazione di assegnazione del contributo alle persone aventi diritto, i Comuni fissano il termine, non inferiore a 6 mesi, entro cui il beneficiario del contributo deve presentare le fatture quietanzate dei lavori eseguiti.
Gli uffici sono a disposizione per maggiori informazioni.
I lavori devono essere eseguiti sempre dopo la presentazione della domanda di contributo al Comune. L’esecuzione preventiva dei lavori rispetto alla presentazione della domanda fa decadere il diritto al contributo.


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