E’ stato definito “genericidio”, “selezione innaturale”, addirittura “guerra mondiale contro le bambine”, una guerra che, come tutte le guerre, ha i suoi fronti caldi, che si chiamano Cina, India, Corea, ma che non risparmia l’Occidente ricco, progressista, ipertecnologico. Comunque lo si voglia definire, è un dramma che riguarda 100 milioni di donne, scomparse nel mondo a causa di infanticidi, negligenza, aborti sesso-specifici: una voragine demografica paragonabile all’intera popolazione femminile di Italia, Francia e Germania. Eppure la forma estrema di discriminazione contro le donne, quella che ne impedisce la nascita, rimane un dramma sommerso. Perché?
Il libro di Anna Meldolesi – “Mai Nate”- suona per la prima volta un campanello d’allarme anche per l’Italia e, attraverso una documentazione ricchissima e un rigoroso controllo delle fonti, associati ad un’analisi profonda ed acuta che si muove tra economia, sociologia, politica, bioetica e religione, suggerisce delle possibili risposte.
“Mai nate”, edito da Mondadori, è stato recentemente selezionato dal TG1 tra i 10 libri più belli dell’anno ed è stato presentato al Senato della Repubblica su iniziativa dell’avvocata Giulia Bongiorno, che ne ha curato la prefazione.
L’autrice, biologa, è una delle più accreditate giornaliste scientifiche italiane; fondatrice della rivista “Darwin”, è stata per 10 anni editorialista de“Il Riformista”, e attualmente collabora con “Il Sole 24 ore”, “Limes” ed è firma italiana di “Nature biotechnology” e di “Wall street journal”. Ha vinto il premio European Award for journalism in Genetics.
Sarà intervistata da Anna Leonardi nel corso dell’incontro che si svolgerà venerdì 4 maggio alle ore 17,30 presso la Biblioteca comunale Carducci a Palazzo Mauri nel quadro della edizione 2012 di “Lezioni aperte”, un’occasione culturale che da anni L’Associazione “Teodelapio” offre alla Città con il patrocinio del Comune di Spoleto e la collaborazione della Fondazione Carispo.