A scuola dal 14 settembre con le misure anti Covid, stop dal 18 al 24 per il referendum

A scuola dal 14 settembre con le misure anti Covid, stop dal 18 al 24 per il referendum

Redazione

A scuola dal 14 settembre con le misure anti Covid, stop dal 18 al 24 per il referendum

Mar, 08/09/2020 - 12:18

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A scuola dal 14 settembre con le misure anti Covid, stop dal 18 al 24 per il referendum

Studenti umbri a scuola da lunedì 14 settembre nel rispetto delle misure anti Covid. Lo ha certificato l’assessore regionale all’Istruzione Paola Agabiti. Che rispondendo ad una sollecitazione del consigliere dem Bettarelli ha illustrato le misure assunte per limitare i possibili contagi da Coronavirus.

Le misure anti Covid nelle scuole

L’assessore Agabiti ha quindi illustrato le misure assunte per garantire l’inizio dell’anno scolastico in presenza di fronte all’emergenza Covid.

Il test sierologico effettuato sul personale docente e non docente che ha deciso su base volontaria di sottoporsi allo screening “sta dando importanti risultati di adesione, la più alta in Italia“.

Sono stati effettuati webinar per una corretta informazione sulle misure anti Covid ed altri momenti formativi sono previsti per la gestione delle attività scolastiche e di eventuali casi di contagio. Protocolli di sicurezza che in alcuni casi sono già scattati, come per il personale infettato in una scuola di Terni e i tamponi (i primi esiti sarebbe però negativi) effettuati su ragazzi di due scuole del Perugino che avevano accusato febbre.

Trasporti: 100 bus in più

Per quanto riguarda i trasporti scolastici, sulla base delle linee guida condivise in Conferenza unificata, dopo il confronto con le aziende di trasporto e gli istituti scolastici è stato messo a punto un piano regionale. Per consentire agli studenti umbri di raggiungere le loro scuole mantenendo gli stessi orari di entrata e di uscita dello scorso anno.

Ogni giorno saranno utilizzati circa 100 autobus in più per il trasporto scolastico.

La sanificazione post referendum

La Regione – ha detto Agabiti – è anche pronta a dare il proprio contributo a tutte le scuole per le operazioni di sanificazione (anche post elettorale) e per l’approvvigionamento di dispositivi di protezione.

Quanto all’ipotesi di spostare l’inizio dell’anno scolastico a dopo il voto sul referendum, Agabiti ha ricordato che l’anno scolastico era stato deliberato dalla Regione Umbria il 24 giugno, prima quindi dell’indizione del referendum. L’ipotesi di uno slittamento valutata anche dalla presidente Tesei in estate rappresentava dunque un’eventualità legata all’opportunità di limitare i disagi per i ragazzi ed il sistema scolastico, non un’esigenza dettata da ritardi nella preparazione delle scuole umbre.

L’incontro tra Regione, Comuni e Province

Questioni che il giorno prima erano state dibattute nell’incontro che si è tenuto a Palazzo Donini, a cui ha preso parte la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, l’assessore Agabiti, l’ufficio di presidenza di Anci Umbria, guidato dal presidente Francesco De Rebotti, e rappresentati di Upi (Unione Province italiane).

Un incontro particolarmente proficuo – è stato sottolineato dai presenti – in cui si è operato un lavoro di squadra che ha portato alla piena condivisione delle azioni individuate al fine di dare alla comunità umbra, alle famiglie, agli studenti ed al mondo della scuola nelle sue diverse articolazioni la massima garanzia per la ripresa dell’attività didattica in piena sicurezza.

Lo stop & go per il referendum

Già nel corso di quella riunione è stata confermata l’apertura delle scuole umbre di ogni ordine e grado il 14 settembre.

Le scuole sede di seggio per il referendum e le elezioni amministrative chiuderanno il 18 settembre e riapriranno il 24 settembre, così da consentire le opportune operazioni di sanificazione che la Regione si è impegnata a sostenere finanziariamente per venire incontro alle difficoltà economiche evidenziate dai Comuni.

E questo nonostante il movimento delle mamme che, anche in Umbria, chiedono che l’inizio dell’anno scolastico venga spostato a dopo il referendum.

Distanziamento e protocolli anti Covid

Piena condivisione, nel rispetto delle linee guida emanate dal Governo, è stata inoltre manifestata dai presenti relativamente ai protocolli di accesso degli alunni e del personale scolastico e per le misure di distanziamento che sono già state predisposte in tutti gli istituti umbri.

Particolare attenzione è stata inoltre posta al monitoraggio ed alla gestione nelle scuole dell’andamento epidemiologico e della eventuale insorgenza di casi, proprio per garantire la migliore efficacia ed efficienza di tutte le procedure da mettere in campo.

Temi sui quali la Regione Umbria è fortemente impegnata in un’ampia opera di informazione, anche attraverso webinar rivolti ai dirigenti scolastici, per garantire una presenza costante di tutti i servizi e un efficace coordinamento dei possibili interventi.

Il lavoro dei Comuni

Nell’incontro è stato, inoltre, sottolineato l’impegno profuso dai Comuni in termini sia di coordinamento con le scuole sia finanziario.

I trasporti scolastici

Relativamente ai trasporti è stato infine ribadito l’impegno al potenziamento delle corse del trasporto pubblico locale che consentirà agli studenti di entrare regolarmente alle lezioni senza alcun ingresso scaglionato.

La Regione dell’Umbria, di concerto con gli enti competenti (Province, Comuni e Ufficio Scolastico Regionale) e le società che gestiscono i servizi di trasporto pubblico ha messo a punto un piano complessivo per consentire a tutti gli studenti umbri delle scuole medie superiori di raggiungere le sedi scolastiche mantenendo gli orari di entrata e di uscita del passato anno scolastico.

In relazione alle specificità dell’organizzazione dei singoli Istituti, è stato compiuto ogni possibile sforzo per conciliare le esigenze di trasporto degli studenti con le previste misure di contenimento della pandemia da coronavirus. Si tratta di un rilevante e gravoso impegno finanziario, che prevede la messa in servizio di circa 100 autobus in più ogni giorno, grazie allo stanziamento di tutte le risorse disponibili da parte Regione.

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