Neanche una settimana dopo essere stata issata alla Rocca Maggiore, è già sparita la bandiera di Parte de Sotto, che per un anno avrebbe dovuto segnalare la Parte vincente, appunto la Magnifica. Che infatti condanna il gesto – parlando di bandiera sottratta” – e pubblicamente chiede a Parte de Sopra di rimediare; Nobilissima che si chiede “se l’accaduto non sia riconducibile ad eventi atmosferici avversi”, condannando comunque il gesto.
Ad Assisi una nuova ‘saga’ bandiera, dunque, dopo quella del 2025 [quando lo stemma di Sopra era stato bruciato e un video era girato per le chat, portando alla squalifica del Priore Maggiore di Sotto, reintegrato dopo l’inibizione pochi giorni prima del Calendimaggio di quest’anno] e che accende le polemiche del post Festa soprattutto per la location scelta per “piantare” le insegne della Parte vincente.
Imbandieramento, vessilli e polemiche
Da quest’anno nell’ambito del progetto imbandieramento per rinnovare tutto il parco di bandiere e stendardi del Calendimaggio, è previsto che la bandiera di quattro metri con lo stemma della Parte vincente rimarrà issata per un anno in uno dei punti più alti di Assisi. Una scelta che ha generato più di un malumore nella Nobilissima perché la Rocca, seppur neutra, è da sempre considerata “in parte alta”, geograficamente e non solo. Lo smacco per i “Mammoni” è dunque doppio, perché oltre la sconfitta c’è anche una bandiera rossa in territorio blu.

In realtà mesi fa, alla partenza del progetto, l’Ente ha deciso anche sentendo le Parti, anche se non è chiaro quanto si sia entrati nei dettagli, visto che fino a poche settimane fa questa novità non sembrava essere mai emersa prima, ad esempio quando il progetto è stato presentato nella sede assisana della Fondazione Perugia. E viste le polemiche e i battibecchi social, la Magnifica sembra avere pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di un furto: non potrebbe infatti essere stato il vento che sabato sera tirava piuttosto forte visto che – dicono i bene informati – l’unico modo per togliere la bandiera era strappare le corde. Da Parte de Sotto ricordano anche gli episodi vandalici – tra gli altri le panche e i tavoli “ridipinti”, un camion di Parte rubato e lasciato a un paio di km da Assisi, la porta della sede sigillata e “decorata” – accaduti prima della Festa.
La nota di condanna della Magnifica
“La Magnifica Parte de Sotto – si legge tra l’altro in una nota – esprime profonda amarezza e ferma condanna per quanto accaduto nella notte alla Rocca Maggiore di Assisi, dove è stata sottratta e deturpata la bandiera simbolo della vittoria del Calendimaggio 2026. Si tratta di un gesto grave e inaccettabile che si inserisce in una serie di episodi spiacevoli che nell’ultimo anno hanno visto la Magnifica Parte de Sotto bersaglio di atteggiamenti provocatori e gesti offensivi e che non possono essere derubricati a semplice rivalità tra Parti. La Magnifica Parte de Sotto auspica che i responsabili vengano individuati quanto prima e che il vessillo possa essere restituito e reinstallato sulla Rocca Maggiore, luogo simbolico che appartiene all’intera città. L’auspicio sincero è inoltre che il Priore Maggiore della Nobilissima Parte de Sopra, insieme a tutto il Consiglio, si adoperi affinché la bandiera venga riconsegnata e siano proprio loro, in un gesto di rispetto verso Assisi e verso il Calendimaggio, a reinstallarla nuovamente sulla Rocca Maggiore”.
La replica della Nobilissima
“Avuta notizia della scomparsa del bandierone esposto sul piazzale della Rocca Maggiore, la Nobilissima Parte de Sopra si dichiara totalmente estranea ai fatti. In primo luogo – la nota del consiglio – occorre accertare che l’accaduto non sia riconducibile ad eventi atmosferici avversi. Qualora venisse dimostrato che si è trattato del gesto inqualificabile posto in essere da persone fisiche, auspichiamo che vengano individuate e punite a norma di legge e di regolamenti di Calendimaggio. La festa e la città non hanno bisogno di azioni che producono esclusivamente ulteriori danni d’immagine, come accaduto nel recente passato. Da parte nostra verrà garantita la massima collaborazione ma non siamo disposti ad accettare illazioni che tentino di trascinare la Nobilissima nella corresponsabilità, ribadendo che il tutto va ascritto a deprecabili azioni individuali“.