A 46 anni vive senza gambe né braccia, Terni si mobilita per donare le protesi ad Anna - Tuttoggi

A 46 anni vive senza gambe né braccia, Terni si mobilita per donare le protesi ad Anna

Sara Fratepietro

A 46 anni vive senza gambe né braccia, Terni si mobilita per donare le protesi ad Anna

La ternana Anna Leonori avrebbe bisogno di 90mila euro per protesi agli arti superiori "L'obiettivo è ambizioso ma non voglio perdere la speranza di poter prima o poi conquistare un minimo di autonomia"
Mar, 09/04/2019 - 11:35

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A 46 anni vive senza gambe né braccia, Terni si mobilita per donare le protesi ad Anna

Anna Leonori ha 46 anni ed è di Terni e per problematiche di salute si è vista amputare gambe e braccia. Ora vive con delle protesi, ha imparato di nuovo a camminare, ma quelle agli arti superiori invece  non le consentono di fare quasi niente. A darle una forte motivazione nell’affrontare questa terribile situazione è stata Bebe Vio, incontrata a Terni durante i campionati di scherma paralimpica.

Il suo obiettivo è quello potersi permettere delle protesi per gli arti superiori di ultima generazione, che il sistema sanitario però non fornisce. Il preventivo è altissimo: 90mila euro. Anna però non si arrende ed ha lanciato una campagna di raccolta fondi, online e non solo. Alcuni associazioni, gruppi di lavoratori e non solo si sono già mobilitati per lei.

Anna Leonori tra I Pagliacci

A raccontare la sua storia è l’associazione I Pagliacci: “Stiamo sostenendo la causa di Anna, – spiega il presidente Alessandro Rossi – sperando nel coinvolgimento di tutta la città visti gli elevati costi delle protesi. I Pagliacci sono impegnati in questa raccolta fondi, ma serve l’aiuto di tutti”. La donna, evidenzia l’associazione, “ha perso gambe e braccia a causa degli interventi che ha subito per un tumore che non c’era. Un calvario che non ha tolto ad Anna il sorriso e la voglia di lottare. Anna ha seguito i consigli di Bebe Vio, a Terni per i campionati di scherma paralimpica, che l’ha indirizzata nella clinica di Budrio“.

“Lì ti seguono passo dopo passo e non sei un numero. Si tratta però di cure sono molto costose e senza aiuti sarei costretta a sospenderle” dice Anna, con due figli di 9 e 13 anni da crescere. Per Anna Leonori si sono mobilitati i vigili urbani di Terni e i dipendenti della Treofan e ora a sostenere la sua causa c’è anche la onlus I Pagliacci, guidata da Alessandro Rossi. Da 10 anni in prima linea per alleviare la degenza dei bimbi nel reparto di pediatria dell’ospedale di Terni, dove a breve inaugura la sala cinema, e presente laddove c’è bisogno. “Il mio è un appello ai cittadini e alle istituzioni: aiutiamo Anna a vivere una vita il più possibile normale” dice Alessandro Rossi, che sta valutando di estendere la raccolta fondi su una piattaforma web.

Per sostenere Anna Leonori c’è il conto corrente di Banca Intesa San Paolo (IT20G0306914413100000001302).

Anche la 46enne ternana, intanto, si è mobilitata in prima persona aprendo una raccolta fondi su Facebook (clicca qui).

Ciao, sono Anna ho 46 anni e più o meno un anno e mezzo fa ho avuto problematiche di salute (presto riuscirò a raccontarvi cosa) che mi hanno portato all’amputazione di gambe e braccia, immaginate la mia reazione quando mi sono svegliata dal coma in questa condizioni!
Che presentazione vero?
Il desiderio di raccontarvi la mia storia nasce sopratutto perché vorrei aiutare e trasmettere speranza a chi, come me, ha avuto esperienze simili.
Coraggio e speranza che a me ha dato la grande benissimo e Bebe Vio.
Dopo tante difficoltà riesco a camminare con le protesi, avrei bisogno però di protesi superiori di ultima generazione che l’Asl non fornisce. Il preventivo è talmente alto… non credo riuscirò mai ad avere quella somma (90mila euro). Ora non riesco a soffiarmi il naso a tenere un cucchiaio ad appoggiarmi mentre scendo le scale. Con il mio braccio amputato invece mi trucco uso il telefono mi asciugo le lacrime. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno voluto dare un contributo e anche chi lo vorrà fare in futuro, certo l’obiettivo è ambizioso ma non voglio perdere la speranza di poter prima o poi conquistare un minimo di autonomia. Grazie di cuore anche a chi mi dedica solo un pensiero!

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