Un clima di costante tensione, minacce di morte e aggressioni fisiche consumate anche davanti agli occhi di una bambina piccola.
È questo il quadro delineato dalle indagini che hanno portato i carabinieri di Gubbio, supportati dai colleghi di Caivano (Na), a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 46enne, di origini campane, accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna.
L’indagine è scattata dopo la denuncia presentata dalla vittima. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’uomo avrebbe messo in atto condotte vessatorie reiterate negli ultimi tre mesi, generando nella donna e nella figlia minore un profondo stato di sofferenza psicologica e il timore per la propria incolumità.
Tra gli episodi documentati, emerge per particolare gravità un’aggressione avvenuta lo scorso febbraio. Durante una lite all’interno di un’auto, l’indagato avrebbe afferrato la compagna per il collo, bloccandole la testa tra il sedile e lo sportello del veicolo. Solo l’intervento della zia della vittima ha permesso di interrompere la violenza e mettere in salvo la donna.
Considerati i gravi indizi di colpevolezza e le ripetute aggressioni, la Procura ha richiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere per prevenire il rischio di nuovi episodi dello stesso tipo. L’uomo è stato rintracciato e fermato in un Comune dell’area napoletana. In seguito all’istanza presentata dalla difesa, il giudice ha successivamente disposto la sostituzione della detenzione con la misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento resta tuttavia vincolato all’obbligo di indossare il braccialetto elettronico per monitorare gli spostamenti dell’indagato.