Dopo l'ultimo test per i mondiali di Mosca, la DTNR Prof. Marina Piazza, ha comunicato i nominativi delle ginnaste individualiste che parteciperanno ai prossimi campionati Mondiali in programma a Mosca dal 16 al 26 settembre.
Fra loro non c'è la portacolori della Fenice Andreea Stefanescu, faranno parte della comitiva Julietta Cantaluppi (Ginnastica Fabriano), Martina Alicata Terranova (Aurora Fano) e Federica Febbo (Armonia d'Abruzzo), in pratica il podio degli ultimi italiani assoluti. Se da una parte c'è del rammarico per i due mesi di preparazione all'evento, culminati con la partecipazione alla Coppa del Mondo, (che serviranno comunque alla ginnasta anche per disputare nel migliore dei modi il Campionato di A2) da un'altra questa esclusione è motivata da un'importante decisione. La Stefanescu, ad ottobre entrerà nella nazionale di squadra, il talento della Fenice, è stata infatti scelta per far parte di quella nazionale che è una delle più amate di tutto lo sport italiano. La sua attività di individualista sarà a disposizione solamente per la Fenice, mentre per la nazionale diventerà probabilmente un' anello fondamentale per la squadra che dopo i mondiali potrebbe avere qualche variazione nella formazione in vista dei prossimi appuntamenti, europei, mondiali e olimpiadi di Londra.
Questo comporterà il trasferimento della ginnasta nel Centro Tecnico Federale di Desio in pianta stabile, solo così infatti si può preparare una squadra, quella squadra che tanti allori ha portato all'Italia in questi ultimi anni, campionesse mondiali in carica e tre ori al collo alla recente World Cup di Pesaro.
Anche la tecnica Laura Bocchini, pur dispiaciuta per la mancata convocazione al mondiale, sottolinea l'importante opportunità che si apre alla sua ginnasta anche se dovrà lasciare Spoleto ed iniziare una nuova vita che sicuramente gli potrà dare immense soddisfazioni.
Insomma quello che poteva essere un momento di sconforto, si trasforma invece in una nuova avventura, sempre ai massimi livelli, e forse, con opportunità uniche.