A voti unanimi la terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha licenziato il disegno di legge sulla istituzione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, proposta dal gruppo consiliare del Pd, primo firmatario Gianluca Rossi e che presto arriverà all'esame del Consiglio con una relazione dello stesso capogruppo del Pd.
Poche le modifiche apportate al testo iniziale. Sulla base di alcuni emendamenti preparati dagli uffici della Giunta regionale, sono stati affidati al futuro Garante non solo difesa e verifica della attuazione dei diritti dei minori, ma anche la “promozione” in accordo con il mondo della scuola, degli stessi diritti: all'istruzione, alla famiglia, all'assistenza socio-sanitaria ed alla stessa vita. La legge conferma la gratuità dell'incarico del futuro Garante, ma dal testo approvato con il consenso dei sottoscrittori della proposta di legge scompare la commissione consultiva che avrebbe dovuto affiancare l'attività stessa del Garante per l'infanzia e l'adolescenza,
Subito dopo il voto unanime sui dodici articoli della normativa, il presidente della terza Commissione Enzo Ronca ha espresso la sua personale soddisfazione, evidenziando che con questo disegno di legge che verrà definitivamente approvato prima della pausa estiva, “l'Umbria si colloca fra le prime Regioni che si sono date una normativa a difesa dell'infanzia ed anticipa di fatto una normativa nazionale ancora mancante. Per Ronca l'istituzione del Garante è anche una risposta attiva a livello umbro su temi di strettissima e triste attualità che riempiono soprattutto le cronache nazionali e che si chiamano: abusi sui minori, violenze, bullismo e negazione di diritti elementari ai soggetti più deboli della società”. Compiti essenziali del Garante, che verrà scelto fra persone esperte che hanno maturato esperienza nel campo dell'età evolutiva e in quello educativo, sono: la raccolta di segnalazioni sulla violazione dei diritti dei minori; l'organizzazione di iniziative per la prevenzione e il trattamento dell'abuso dell'infanzia; la realizzazione di servizi di informazione destinati al mondo dei giovanissimi e forme di vigilanza sulla programmazione televisiva, da realizzare anche in collaborazione con il Corecom.