di Wolfgang Bernelli (*)
Scendono i consumi delle famiglie, scende la produzione industriale a causa della crisi, con queste premesse dovrebbe inevitabilmente scendere anche la produzione di rifiuti e con essa necessariamente l'imposta sulla loro raccolta. Inspiegabilmente a Spoleto questa sale in continuazione, dimostrando ancora una volta che non vi è alcuna relazione fra quello che paghiamo alla voce “Tarsu” e quanto effettivamente produciamo. Forse una spiegazione a questa nuova mazzata nel portafogli degli onesti contribuenti può essere data sbirciando nelle fin troppo retribuite buste paghe dei dirigenti d'azienda. Credo che in un momento di forte crisi, la politica in generale dovrebbe assumere il senso morale di responsabilità perseguendo il buon metodo di abbattere il più possibile le spese che gravano sulla finanza pubblica che conseguentemente vanno a pesare sull'economia del comune cittadino. Ma per la sinistra spoletina, evidentemente la crisi è solo di facciata se si pensa che a pochi mesi dall'insediamento della nuova amministrazione Benedetti che ha visto aumentare il numero degli assessori, si è deliberato un cospicuo aumento dei salari di qualche dirigente comunale. Credo sia opportuno instaurare un dibattito collettivo che tenda a tagliare alcune poltrone nei consigli di amministrazione delle aziende partecipate come quella relativa ai rifiuti, solo attraverso questa sana politica riusciremo ad abbattere i costi di gestione e così facendo recupereremo gli utili da destinare in busta paga ai lavoratori dipendenti come premio di produttività.
(*) Consigliere Comunale del P.d.L.-Spoleto