Si masturbava davanti ad una finestra del proprio appartamento proprio mentre in strada c’erano delle ragazze che potevano guardare i suoi “attributi”. Per questo il giudice di Spoleto, Roberto Laudenzi, ha condannato un ragazzo di 26 anni a 9 mesi di reclusione (pena sospesa). I fatti risalgono al mese di marzo 2009 quando il giovane, di origine macedone, comincia a prendere il vizio di masturbarsi stando in finestra e attirando così l’attenzione delle passanti. Episodi che si ripetono tanto da suscitare un qualche allarme nel quartiere della prima periferia della città. Oggi si è tenuto il processo che ha visto sfilare quali testimoni un carabiniere e 3 ragazze che hanno così ripercorso le “bravate” del giovane. Il 26enne, accusato di atti osceni, era difeso dall’avvocato Roberto Coricelli.
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