Unire il mondo nel segno dell’arte e della fratellanza universale, traducendo la potente eredità spirituale ed ecologica di San Francesco d’Assisi nei codici e nelle forme del XXI secolo. Con queste premesse è in corso a Perugia “Oltre i Confini – Universo Francesco”, la quinta edizione della celebre rassegna internazionale d’Arte Contemporanea ideata e promossa dal centro culturale Spazio 121 Arte.
L’appuntamento è fino al 27 settembre nello scenario unico della Sala Cannoniera della Rocca Paolina. Un progetto ambizioso, firmato dai curatori Pippo Cosenza, Arhil Kart, Patrizio Roila e Salvo Seria, che trasforma la fortezza medievale perugina in un crocevia globale di dialogo interculturale, inclusione e ricerca estetica.
60 artisti da tutto il pianeta per un dialogo senza confini
La forza di “Oltre i Confini” risiede fin dalle sue origini nella capacità di creare una rete reale di scambio tra associazioni culturali, artisti stranieri residenti in Italia ed esponenti delle avanguardie internazionali. L’edizione 2026 vede la partecipazione straordinaria di 60 artisti visuali provenienti da ben 12 Paesi di quattro continenti: Croazia, Germania, Giappone, Iran, Italia, Corea del Sud, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Venezuela, Ucraina e Uzbekistan.
Ognuno di loro porta a Perugia la propria visione, intrecciando le emozioni e la memoria della propria cultura di origine con le sfide del presente. Attraverso pittura, scultura, installazioni e linguaggi multimediali, la rassegna si propone come un’opportunità di profonda riflessione sulla condizione umana, sul valore della relazione e sulla forza aggregante della creatività.
Francesco d’Assisi: il primo “artista della natura” e l’era digitale
Il cuore concettuale dell’edizione di quest’anno, intitolata “Universo Francesco”, esplora la straordinaria attualità del Poverello di Assisi. La mostra non si configura come una semplice celebrazione religiosa, ma come una vera e propria esperienza sensoriale capace di dimostrare come il fascino del Santo scavalchi i secoli e i confini geografici.
San Francesco viene riscoperto e proposto al pubblico come il primo “artista della natura”, un precursore capace di cogliere con secoli di anticipo il legame invisibile e profondo che unisce l’infinitamente piccolo – ogni singola creatura – all’infinitamente grande dell’universo. Un messaggio duecentesco che, nella Sala Cannoniera, prenderà vita attraverso l’uso delle tecnologie del XXI secolo e la molteplicità delle espressioni d’avanguardia.
La mostra rimarrà liberamente visitabile da residenti, turisti e appassionati d’arte fino a domenica 27 settembre 2026.
Luogo: perugia
