A Perugia presentato il bilancio sociale della Fondazione di Carità San Lorenzo - Tuttoggi.info

A Perugia presentato il bilancio sociale della Fondazione di Carità San Lorenzo

Redazione

A Perugia presentato il bilancio sociale della Fondazione di Carità San Lorenzo

Sab, 12/09/2026 - 12:29

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È stata presentata venerdì 11 settembre, la nuova edizione del “Bilancio sociale 2025” della Fondazione di Carità San Lorenzo ETS, ente operativo della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. L’evento, che si è svolto nella “Sala delle Colonne” di Palazzo Graziani, sede della Fondazione Perugia, ha confermato quello che viene evocato dal titolo del documento: “Un cammino condiviso”. Cammino che trova testimonianza anche nella partecipazione di numerosi rappresentanti delle Istituzioni civili perugine ed umbre a questa presentazione. Una presenza che suggella la proficua collaborazione tra realtà ecclesiali socio-caritative e Regione, Provincia e Comuni. Presenza altrettanto significativa è stata quella dei tanti volontari che quotidianamente mettono a disposizione di chi ha bisogno le loro competenze e il proprio tempo. Toccante è stata la testimonianza di Alessia Martani, giovane con disabilità, impegnata nel tirocinio presso il servizio di portineria ed accoglienza del “Villaggio della Carità” di Perugia. Dal microfono Alessia ha spiegato alla platea in cosa consiste il suo lavoro che è importantissimo, visto che è lei a dare ogni mattina il “buongiorno” e ad accogliere sempre con il sorriso tutti coloro che si rivolgono alla Caritas. È stata sempre lei a rivolgere un accorato invito a visitare il “Villaggio della Carità” con tutti i servizi che offre. 

L’arcivescovo Ivan Maffeis, a margine della presentazione, ha valorizzato la testimonianza di Alessia definendola «esempio concreto di questo cammino condiviso». Prima ancora, a conclusione dell’incontro, l’arcivescovo Maffeis, del quale l’11 settembre ricorre il quarto anniversario della sua ordinazione episcopale, ha commentato: «Venticinque anni fa – riferendosi all’11 settembre 2001, quando furono distrutte in un attentato le Torri Gemelle di New York – assistemmo ad una Città demolita dalla guerra. La cronaca di oggi, invece, ci riporta ad una Città (Perugia) che costruisce insieme. Questo credo che sia la ricchezza più grande. Questo Bilancio sociale ne è un segno e uno strumento».

In apertura del suo intervento, il presidente della Fondazione di Carità San Lorenzo ETS e direttore della Caritas diocesana, don Marco Briziarelli, ha ricordato i primi 50 anni di attività della Caritas perugina. Quello che emerge dal “Bilancio sociale 2025” della Fondazione, ha aggiunto don Briziarelli, è «un cammino condiviso che ci ricorda che non ci si salva da soli e nessuna risposta alla povertà può essere delegata o frammentata. Ogni progetto, ogni numero è un passo concreto di una strada percorsa insieme. Una strada fatta di vite e storie accolte, abbracciate e abitate. Un cammino condiviso che testimonia un’alleanza tra operatori, centinaia di volontari, che sono il cuore pulsante del nostro ente, istituzioni, donatori, imprese, sempre più protagonisti di percorsi di rinascita e di autonomia perché di questo si tratta poi in definitiva, di dare dignità a tante persone, soprattutto a tante mamme, che vedono tante volte il loro futuro legato e il futuro dei loro figli. Un cammino condiviso che vuole essere e che vorrà sempre essere di più trasparenza, responsabilità condivisa e desiderio di comunione e di camminare ancora sulle vie della fede, della speranza e del servizio».

A fornire alcuni numeri sull’attività della Fondazione di Carità San Lorenzo, è stata la dottoressa Luciana Stazi, commercialista del team di redazione del “Bilancio sociale”. I dati relativi a ciascun servizio, ha evidenziato la dott.ssa Stazi, occupano una pagina intera del documento, proprio perché «possano parlare da soli e indicare cosa c’è dietro ogni numero: persone, storie, bisogni, relazioni. Il nostro desiderio è che quei numeri riescano a interrogarci e farci immaginare che cosa possa significare trovarsi in quella situazione (uno di quei numeri) e toccare con mano la realtà. Fuori dai nostri agi e dai nostri privilegi, pensare di trovarci senza casa, senza cibo, senza medicine, senza il minimo necessario per vivere».

I costi complessivi sostenuti, ha ricordato la commercialista, sono pari a 2.454.964 euro che, depurati della quantificazione delle donazioni in natura e considerando i valori arrotondati, assommano a circa 1.500.000 euro all’anno di costi effettivi e di necessità finanziarie. «Senza questi apporti, la struttura chiude. Possiamo solo ascoltare, ma non possiamo dare». A questi numeri, si aggiungono «i costi figurativi, e menzionando soltanto quello dei volontari la cui determinazione è su base oraria, e senza quindi valorizzare il lavoro dei medici, dei volontari dell’ufficio amministrativo, degli avvocati, del commercialista, dei consiglieri e di tante altre persone, il valore è stato quantificato, per difetto, in circa 1.000.000 di euro. Sempre tra i valori figurativi, vogliamo sottolineare anche il valore dei servizi erogati, quantificato complessivamente in circa 4.500.000 euro».

«Quindi – ha concluso la dott.ssa Stazi – rispetto ad un capitale investito pari a 459.518 euro, possiamo comprendere quanto sia significativa la capacità di trasformare le risorse investite in servizi e valore sociale. Ogni euro messo a disposizione genera, infatti, un valore sociale molto più grande». Tutto questo è stato possibile grazie alla grande generosità dei donatori: persone, attraverso l’8xmille, il 5xmille, donazioni occasionali e periodiche; imprese ed enti.

Alla presentazione sono intervenuti anche la professoressa associata di Economia aziendale presso l’Università degli Studi di Perugia Francesca Picciaia, e il direttore della Fondazione di Carità San Lorenzo Alfonso Dragone, che ha illustrato il nuovo corso e il nuovo logo della stessa Fondazione. Sono seguite le testimonianze ed esperienze di servizio, oltre che di Alessia Martani, quelle di Simona Bianconi, referente PAA (Pronta Accoglienza Adulti) di Fondazione di Carità San Lorenzo, e di Valentina Milletti, vice presidente Fondazione di Carità San Lorenzo e volontaria presso il servizio mensa “don Gualtiero” del “Villaggio della Carità”.


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