A pochi giorni dallo straziante funerale di Samu e Leo, i due giovanissimi morti nell’incidente stradale sulla Marscianese, riceviamo e pubblichiamo questa lettera inviata alla redazione da Claudio Tortoioli, dell’Associazione venatoria ambientale Nata Libera Perugia.
La Marscianese abbandonata da sempre, incuria gravissima che ormai dovrebbe pesare come un macigno su molte coscienze.
Quando la politica viene meno all’ascolto competenza e concretezza i danni sono gravissimi e anche tragici purtroppo…
L’incidente nella curva di S. Enea, dove hanno perso la vita due ragazzini, ferisce e indigna e deve fare sobbalzare con forza le coscienze.
Basta incapacità e indifferenza: la Provincia, a cui la Regione Umbria ha affidato la gestione della strada, cambi passo, metodi di gestione e teste.
Mancano rallentatori ovunque. Il tratto tra il Bar Terradura e l’orifeceria Luci è sconnesso da mesi, più avanti prima della curva discoteca Privilege un lungo tratto di rifacimento è ceduto, creando un dente longitudinale pericolosissimo per auto e motorini.
Sulla curva maledetta di S. Enea manca da sempre il gardreil e luci che diano un minimo di visibilità: oggi ci sono corpi illuminati con pannelli solari.
Sono nato a 300 metri da lì e periodicamente ci sono da sempre incidenti gravi.
Nel tratto dopo il bivio per Villanova, più punti di cedimenti e dislivelli molto pericolosi.
Un diverso livello tecnico e manutentivo è più che mai necessario e urgente su tutta un’arteria viabile non da caricare ulteriormente.
Le proposte recenti di alcuni burocrati vorrebbero spostare traffico pesante sulle nostre zone aggravando sicurezza e vivibilità.
La soluzione per Ponte San Giovanni è e resta la realizzazione del nodo da Collestrada a Corciano. La fantomatica e gravissima proposta di diluizione del problema, spostandolo altrove, è follia e irresponsabilità inaccettabile.
Tornando al punto, vediamo quanto tempo passerà prima che la Provincia intervenga su problemi concreti e gravi.