Commissionò acquisto di 20 kg di hashish dalla Spagna, arrestato 38enne tifernate

Commissionò acquisto di 20 kg di hashish dalla Spagna, arrestato 38enne tifernate

Il 22 ottobre scorso fu arrestata una coppia giunta in Valtiberina con l’incredibile quantitativo di droga, fu quest’ultimo a curare le fasi organizzative di trasporto e arrivo

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Nel pomeriggio di ieri (lunedì 30 novembre), i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città di Castello hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Perugia su richiesta della locale Procura della Repubblica, un cittadino tifernate di 38 anni, ritenuto responsabile del reato di detenzione e trasporto illecito di oltre 20 kg di hashish.

La misura cautelare è stata emessa sulla base delle complesse indagini condotte dal personale del Nucleo Operativo tifernate sotto l’attenta direzione della Procura di Perugia, sviluppate a seguito dell’arresto di due persone, un uomo di 38 anni e una donna di 37 anni, avvenuto in data 22 ottobre u.s., poiché ritenuti responsabili del reato di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, e del contestuale sequestro di oltre 20 kg di hashish e somma contante pari a 1.100 euro circa.

Le investigazioni successivamente condotte hanno infatti permesso di acquisire gravi elementi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato, tali da ritenerlo come colui che commissionò l’acquisto dalla Spagna dell’ingente quantitativo di droga sequestrato e che successivamente si premurò delle fasi organizzative relative al trasporto e all’arrivo della droga nel territorio tifernate.

Nella tarda serata del 22 ottobre 2015, nella lontana periferia di Città Castello, confinante con la Toscana, nel corso di un controllo, i Carabinieri tifernati avevano notato, nei pressi di un incrocio, un’auto sospetta con targa italiana, seguita e poi fermata. Il conducente, un 38enne originario di Città di Castello, e una donna 37enne di nazionalità spagnola, erano stati fatti scendere dal mezzo e sottoposti ai dovuti controlli per accertarne l‘identità. Durante tali operazioni, i due avevano assunto un atteggiamento ansioso ed agitato, tanto da far crescere nei militari il sospetto che questi potessero nascondere qualcosa addosso o nel veicolo. Proprio dentro il portabagagli di quest’ultimo, grazie anche all’aiuto del pastore tedesco Rocco del Nucleo Cinofili di Firenze, i Carabinieri avevano rinvenuto oltre 20,6 kg di hashish, suddivisi in 206 panetti ricoperti di cellophane, per un valore al dettaglio quantificato in circa 200.000 euro. Inoltre, i due erano in possesso anche di 1.100 euro circa in contanti che, dagli accertamenti condotti successivamente, pare costituissero il prezzo della loro prestazione di trasporto della sostanza dalla Spagna verso l’Italia. In quella circostanza, il veicolo, la droga e i soldi furono sottoposti a sequestro.

Nel corso dell’attività di esecuzione della misura cautelare, nel domicilio dell’arrestato sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 80 grammi circa di hashish e 2.800 euro circa in contanti, quest’ultimi ritenuti verosimilmente provento dell’attività illecita.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Perugia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Per rendersi conto dell’eccezionale importanza del sequestro a suo tempo operato, basti pensare che dall’hashish recuperato si sarebbero potute ottenere circa 50.000 singole dosi.

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