Viabilità e traffico nel centro storico di Assisi, Confcommercio contro la giunta: “Si rischia la desertificazione”

Viabilità e traffico nel centro storico di Assisi, Confcommercio contro la giunta: “Si rischia la desertificazione”

L’amministrazione controreplica: “Cittadini e categorie commerciali avranno un ruolo nelle decisioni: primo incontro partecipativo il 6 febbraio”

Quale futuro per il centro storico di Assisi? Dopo l’arrivo dei pilomat in Piazza San Francesco (con annesse polemiche per la chiusura di una piazza per esigenze di sicurezza che però non si sa quando finirà e che, stando così le cose, rende la piazza una sorta di proprietà privata accessibile alle auto solo dei residenti nella piazza, ossia i frati; inutili gli appelli e lettere di chi, ad esempio i tassisti, si accontenterebbe di poter caricare e scaricare i clienti all’inizio della Piazza) è la volta dei varchi elettronici e del giro di vite sui permessi del centro storico, che la giunta Proietti ha annunciato  qualche mese fa. Se è vero che ad Assisi, nonostante regolamenti, divieti, orari di accesso precisi, nei fatti entra chiunque (e praticamente si parcheggia dovunque, anche sui sagrati delle chiese), il rischio paventato dalla minoranza e dalle categorie commerciali è che il centro storico, in cui abitano meno di mille persone, diventi sempre più un museo a cielo aperto.

Per questo Confcommercio Assisi, che nel 2014 aveva raccolto 600 firme contro i varchi elettronici, oggi torna alla carica, anche se nei fatti l’amministrazione non ha ancora spiegato come funzioneranno e quando e dove (di preciso) saranno introdotti le restrizioni al traffico.  Il direttivo dell’associazione, guidato dal presidente Vincenzo Di Santi, ha incontrato il vicesindaco Valter Stoppini (Pd) “ribadendo fermamente – è scritto in una nota – la forte opposizione al provvedimento ed ha chiesto chiarimenti circa le intenzioni dell’amministrazione comunale. Il quadro che ne è emerso non sembra ancora ben definito, sia per quanto riguarda i tempi che le modalità di attuazione. La chiusura del traffico – dice però Di Santi – è una prassi comprensibile in periodi specifici, ma l’utilizzo dei cosiddetti varchi elettronici non consente alcun tipo di flessibilità e costituisce un fattore deterrente nei confronti del turismo di prossimità, che potrebbe essere così scoraggiato dal frequentare i locali del centro storico di Assisi”.

Dal canto suo, Stoppini avrebbe ribadito le difficoltà dell’amministrazione comunale, in termini di budget e di organico, ad utilizzare sistemi di gestione del traffico diversi da quelli multimediali, ma ha espresso la disponibilità a recepire indicazioni da parte della Confcommercio e delle realtà economiche del territorio.  Per questo l’associazione tradurrà le sue proposte in un documento che verrà consegnato all’amministrazione comunale, con la speranza che l’impegno a recepirle si concretizzi realmente.  La giunta, nero su bianco, fa sapere che protagonisti della rivoluzione del traffico nel centro storico saranno i cittadini: “Vogliamo ascoltare, prima di tutto, coloro che abitano e vivono in centro storico – dice il vicesindaco – con l’obiettivo di rendere il centro ancora più accogliente per i turisti e farlo tornare attraente come scelta di vita, per realizzare il sogno di far tornare soprattutto le famiglie a scegliere il Centro Storico come luogo in cui abitare.”

Nel mentre, la politica litiga: per Leonardo Paoletti (coordinatore cittadino di Forza Italia) “La giunta non ha messo in atto nessuna azione per il ripopolamento del centro, nessuna defiscalizzazione di immobili, nessuna azione per agevolare la vita di chi vi risiede o di chi magari vorrebbe farlo. Invece di pensare a una politica per la rivitalizzazione del centro storico, la Giunta-Proietti vede bene di attivare i varchi elettronici posizionati alle porte della città dalla precedente amministrazione, guidata dal sindaco Antonio Lunghi”.

“Intendiamo rendere il centro un luogo più attrattivo e più vivibile per chi ha deciso e deciderà di costruire qui il proprio futuro e, allo stesso tempo, rendere maggiormente fruibile questo luogo meraviglioso ai tanti turisti. Va in questa direzione ad esempio il ritorno della sede distaccata dell’Università di Perugia a Palazzo Bernabei”, controreplica il capogruppo del Pd Federico Masciolini.

“Tutte belle premesse, ma – controbatte Stefano Pastorelli della Lega Nord – abbiamo visto benissimo l’esempio di Perugia, in cui la stessa gestione del traffico ha portato il centro storico allo svuotamento, penalizzando fortemente le attività commerciali già colpite dalla crisi. Il rischio è di rendere Assisi meno accessibile e vivibile  addirittura agli stessi residenti, quando si dice che non sarà più tollerata neanche nelle ore notturne la sosta selvaggia soprattutto da parte dei residenti. È giusto che ci sia un adeguato controllo ma – conclude – l’esagerazione ci sembra ridicola”.

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