Trasimeno, tv tedesca scatenata contro pista ciclabile e lago / Il video choc

Trasimeno, tv tedesca scatenata contro pista ciclabile e lago / Il video choc

"Lago non balneabile" e "pista spreco di fondi europei" risponde Guasticchi "discredito gratuito" / Il sindaco Chiodini "Falsità su inquinamento e balneazione"


La questione è nota da tempo, ma ora che la pista ciclabile del Trasimeno è finita e con toni decisamente negativi sulla televisione tedesca, anche chi sembrava non essersene accorto sarà costretto a farci i conti. Di certo quello di ARD.- Euromagazin Das Erste non è uno di quei reportage che declama le meraviglie dei tramonti e le bontà gastronomiche. Tutt’altro. E’ un servizio dal titolo: Italia soldi sprecati per niente. E il nostro paese viene descritto insieme alla Spagna come coloro che “affondano i soldi di Bruxelles”. Il termine “affondare” non è nemmeno usato a caso visto che si parla della pista ciclabile, che in parte del suo percorso, da quando il livello del lago è risalito, si trova sott’acqua. Di certo non il miglior biglietto da visita per i turisti amanti delle due ruote che nel reportage raccontano anche di aver trovato un addetto al front office dell’ufficio informazioni poco competente, anzi letteralmente “il peggiore che io abbia mai trovato” traducono i sottotitoli.

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In effetti la polemica era già sorta, il Movimento 5 Stelle ha depositato lunedì 14 luglio un’interrogazione urgente all’Amministrazione comunale sulla questione “pista ciclabile”. “Il raggiungimento dello 0 idrometrico ha reso visibili a tutti i gravi difetti di progettazione di un’opera importante per il turismo del Trasimeno: la pista ciclabile che corre lungo le sponde del lago è in larghi tratti allagata e impraticabile, alcuni ricadono nel territorio del Comune di Castiglione del Lago”, è scritto nel documento.

Nella loro interrogazione i consiglieri M5s chiedono con urgenza al Sindaco e agli assessori competenti se sia stato intrapreso o si intenda intraprendere un percorso per accertare le responsabilità di un tale disastro. Che la pista ciclabile fosse stata costruita sotto lo zero idrometrico era infatti noto agli addetti ai lavori, come testimonia un articolo di Italia Nostra: “durante l’apposita Conferenza di Servizi del 17 giugno 1998 la provincia di Perugia segnalava le problematiche riferite al livello 0 idrometrico del lago, il raggiungimento del quale provocherebbe in alcuni tratti l’allagamento della pista in oggetto”. Alla conferenza era naturalmente presente anche il Comune di Castiglione del Lago. “Il M5s denuncia per l’ennesima volta la logica malata del #chiappaisoldi, dove la brama di mettere le mani su fondi europei e non solo porta alla realizzazione di opere spesso incompiute, mal progettate, inutili o addirittura dannose per il territorio- spiegano i grillini- Questo modo di agire va contrastato, i guasti che questi soldi mal investiti si portano dietro sono enormi e spesso irreparabili. L’individuazione dei responsabili politici dell’affare pista ciclabile è per il M5s castiglionese un passo fondamentale verso una cittadinanza consapevole: è giusto che i cittadini sappiano chi spende così i loro soldi, chi si piega a queste logiche e soprattutto nell’interesse di chi lo fa”. I consiglieri M5s spronano inoltre l’Amministrazione a prendere con urgenza dei provvedimenti per far fronte al disagio dei turisti che arrivano al Trasimeno per percorrere una pista pubblicizzata dai tour operator e che spesso, per oltrepassare i tratti allagati, deviano sulla statale. “Non si è ancora nemmeno provveduto a istallare una cartellonistica che avverta della parziale impraticabilità”, fin dall’assemblea d’insediamento, il 18 giugno, i consiglieri pentastellati avevano sollevato il problema, proponendo al Sindaco di lavorare insieme per trovare in tempi brevi un percorso alternativo. “L’Amministrazione in quella sede non ha dato risposte – spiegano i Cinque Stelle – commentando invece che il consiglio non è luogo per ‘chiacchiere da bar’”.

Sabato 5 luglio le “chiacchiere da bar” sono andate in onda alle 16:00 sul primo canale della Tv pubblica tedesca. Nel filmato realizzato a giugno dalla troupe dell’emittente si denunciano, insieme ai danni provocati dall’allagamento, le gravi carenze nella manutenzione della pista, l’incuria e il degrado di alcune aree limitrofe e un modo sconsiderato di spendere i fondi europei. Nel breve filmato sottotitolato (realizzato dai 5 Stelle) la giornalista tedesca pronuncia, tra le altre, una frase interessante: “diversamente da quanto comunicato [alla Comunità Europea, a quanto pare], la pista non si trova a debita distanza dal Lago Trasimeno ma nelle immediate vicinanze dell’acqua”. È anche in seguito a quest’annotazione che nella sua interrogazione il Movimento chiede di venire in possesso di tutti i progetti della pista ciclabile, dal primo, che prevedeva il tratto Castiglione-Tuoro a monte della ferrovia, a quello finale a ridosso del lago, compreso il progetto inviato alla Commissione esecutiva europea.

Ma il servizio va oltre e parla del Trasimeno come di un “lago non balneabile”, perchè “troppo sporco per mancanza di depuratori”. Ecco su questo forse potrebbe rispondere Legambiente che ha recentemente assegnato le “5 vele” al Trasimeno confermandolo come “il Lago più bello d’Italia a dimostrazione che negli anni si è riusciti nonostante tutto a conciliare importanti flussi turistici con la tutela del paesaggio e di ambienti di grande valore naturalistico come i canneti e le numerose specie e popolazioni di uccelli ad essi associati”. Non solo, a conferma di questo ci sono anche i dati elaborati dall’Agenzia regionale per l’ambiente che di fatto annunciano una stagione balenare più che sicura. Senza distinzione, la qualità di tutte e 17 le aree balenabili del Trasimeno è giudicata “eccellente, in linea sostanzialmente con quanto emerso già negli anni precedenti”.

E infatti la prima risposta arriva dalla Provincia a firma del presidente Marco Vinicio Guasticchi: “Giù le mani dal Lago Trasimeno “perla” ambientale che tutti ci invidiano. I dati sulla balneabilità (certificati da Arpa e Legambiente, Goletta dei Laghi), salubrità, accoglienza e tutela ambientale parlano chiaro e sono a disposizione di tutti. Il resto è soltanto discredito gratuito. Dopo Perugia, questa volta con una campagna mediatica di portata internazionale, si vuole colpire il Lago Trasimeno e il suo comprensorio, un altro simbolo della nostra Regione, che proprio i turisti e cittadini stranieri, ogni anno sempre di piu’, con le loro presenze e giudizi gratificano”. “Tirare in ballo alcune problematiche evitando ad arte di evidenziare tutto lo straordinario sforzo che Regione, Provincia di Perugia, comuni ed enti comprensoriali hanno fatto fino ad ora per la tutela e valorizzazione di quel territorio e’ davvero discredito gratuito al quale dobbiamo rispondere compatti con i fatti e progetti realizzati. Come già accaduto per Isola Polvese sui social network ho visto una campagna di totale disinformazione – ha commentato Guasticchi – tesa a gettare fango su tutto ciò che fino ad ora e’ stato fatto, prendendo a pretesto alcune criticità, sulle quali e’ ovvio bisognerà intervenire in maniera sinergica.”

Il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini ha parlato di Falsità su inquinamento, balneazione e depurazione delle acque. Sulla pista ciclabile ci sono invece criticità evidenti a tutti che è bene affrontare senza tentare di rimuovere il problema”.

Si sa i tedeschi sono precisi e nella loro capacità esecutiva non c’è quella di saper distinguere nel mucchio una cosa buona da quella cattiva. Sarà per questo che di solito nelle loro cose quando “sparano” la fanno sempre grossa. Ecco, diciamo pure che la pista ciclabile grida vendetta, che il lago è balneabilissimo e che i tedeschi hanno una pessima mira.

Ore 19.00

La risposta della Regione.  “Lago Trasimeno non balneabile, ma scherziamo? Non è così”: a smentire il reportage mandato in onda su ARD Dar Erste, il primo canale della tv pubblica tedesca che definiva inquinate le acque del Trasimeno, è l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, precisando che “non solo il lago Trasimeno è balneabile, ma addirittura classificato ‘eccellente’ secondo i parametri di classificazione di balneabilità che si basano su una serie di indicatori chimici, fisici e biologici monitorati da tempo, con frequenza costante e periodica, da parte dell’Arpa su tutti i lidi in oltre 15 punti di rilevazione e soprattutto è confermato dalle 5 vele assegnate quest’anno dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club a Tuoro sul Trasimeno”.

Relativamente al sistema fognario e depurativo, realizzato nel tempo con soli fondi nazionali e regionali, l’assessore Rometti precisa che “è perfettamente efficiente ed adeguato agli agglomerati e quindi al carico dei residenti e dei fluttuanti. I depuratori infatti, rispondono ai livelli depurativi previsti dalle normative italiane e comunitarie e non vi è alcuna procedura di infrazione in merito. La Regione considera il lago Trasimeno uno degli assets ambientali più importanti del territorio – ha detto Rometti – per questo sta investendo nuove e cospicue risorse per elevare ulteriormente lo stato di qualità del sistema di depurazione e si sta realizzando un anello circumlacuale che convoglia tutti gli scarichi in un nuovo impianto centralizzato che abbatte totalmente i nutrienti”.

Il livello idrometrico. “Mai il lago Trasimeno è stato, da cinquanta anni a questa parte, così bene dal punto di vista ambientale – ha precisato inoltre Rometti – ancora oggi il livello del lago è abbondantemente sopra lo zero idrometrico, anche grazie alle politiche regionali su un uso consapevole della risorsa idrica che hanno permesso di eliminare tutti i prelievi civili dal Lago grazie alla realizzazione dell’acquedotto (10 ml investiti), mentre i prelievi irrigui sono stati quasi azzerati attraverso il collegamento alla diga di Montedoglio, con un investimento di oltre di cento milioni di euro”.

Sulla pista. Il servizio mandato in onda dalla tv tedesca punta il dito in particolar sulla pista ciclabile del Trasimeno “presa ad esempio di spreco di denaro pubblico”: la pista – precisano dagli uffici regionali – è stata realizzata dalla Comunità Montana Monti del Trasimeno e si componeva di tre stralci funzionali finanziati con fondi comunitari e con il cofinanziamento dei Comuni interessati, quindi di Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno, Passignano e Magione. La pista ciclabile, realizzata per i primi due stralci, solo in parte presnta una criticità in due piccoli tratti per i quali è stato escluso, per non alterare l’assetto del terreno e mantenere l’integrità dell’ambiente, qualsiasi ipotesi di ricarico. Mentre i tratti della pista che vanno da Sant’Arcangelo a Panicarola e da Panicarola a Castiglione del Lago, ancora da realizzare, sono stati finanziati con fondi “FESR POR b1 e PAR FSC 2007 2013”, per un importo complessivo di 3,260 Mln di euro. Essi rappresentano il completamento della pista attuale per un’ottimale fruizione di tutto l’anello circumlacuale. Non hanno nulla a che vedere con le problematiche evidenziate e sono in fase di avanzata progettazione da parte dei soggetti interessati: Regione, AFOR, Comuni rivieraschi, Soprintendenza ai BB AA e Università di Perugia. Vista l’importanza che la pista ciclabile riveste sia dal punto di vista strategico e socioeconomico, la Regione si è già attivata, per apportare le migliorie necessarie al suo ottimale utilizzo programmando interventi di manutenzione straordinaria adatti a riqualificare il tratto di pista interessato di recenti dal superamento dello zero idrometrico delle acque del Lago.

Servizio strumentale, vengano i giornalisti tedeschi in Umbria.  “Alla luce dello sforzo per qualificare e promuovere l’area del Trasimeno da parte di tutti i soggetti pubblici e privati interessato, – ha affermato l’assessore regionale alla cultura e Turismo, Fabrizio Bracco – il servizio trasmesso dalla tv tedesca appare sorprendente e strumentale. Mi chiedo come mai alcuni media tedeschi attacchino periodicamente, e all’inizio di stagione turistica, l’Italia e le sue mete più note. Ora tocca all’Umbria che è tra le destinazioni preferite proprio dai tedeschi, che scelgono di trascorrere le loro vacanze nella nostra regione, perché ne apprezzano la qualità dell’ambiente, del patrimonio culturale e delle tradizioni enogastronomiche. Per accrescere la reputazione dell’Umbria nel Nord Europa e in particolare in Germania, – ha proseguito Bracco – la Regione sta per individuare una Agenzia internazionale che possa promuovere delle campagne di comunicazione e promozione dell’Umbria e delle sue eccellenze”.  “Comunque ora dobbiamo accelerare questo lavoro e a tal fine abbiamo preso già contatto con l’Enit di Francoforte per realizzare un insieme di interventi sui principali media tedeschi per contrastare questa campagna e per offrire ai giornalisti tedeschi, che vogliano accettare il nostro invito, di venire in Umbria, e in particolare nell’area del Trasimeno, e verificare personalmente la falsità della rappresentazione che è stata data di questo territorio. Infine vorrei ricordare alla tv tedesca che l’Umbria è tra le poche Regioni italiane ed anche europee, ad avere le migliori performance di spesa delle risorse comunitarie. Altro che spreco di denaro pubblico! Trovo quindi – conclude Bracco – davvero scorretto ed inaccettabile quanto riferito che denigra la nostra regione e offusca la bellezza del Lago Trasimeno e delle sue colline”.

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