Sulla Fils duro botta e rispostra tra grillini e sindaco Mismetti

Sulla Fils duro botta e rispostra tra grillini e sindaco Mismetti

I pentastellati chiedono le dimissioni del primo cittadino, ma la replica è durissima: ‘non siete i paladini dei lavoratori’

“In un nostro precedente intervento definimmo la vicenda Fils come cronaca di una morte annunciata, e lo facemmo dopo aver studiato bilanci e industriale redatto dal dottor Ferranti. Nel Consiglio Comunale del due marzo 2017 dedicato alla questione, assistemmo al tentativo, molto codardo, del sindaco Nando Mismetti, di scaricare sui dipendenti tutte le responsabilità del fallimento”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, Fausto Savini e Valentina Ferrari in una lunghissima nota stampa.

“Le scelte del management aziendale non sono state effettuate dai dipendenti, analogamente gli indirizzi strategici dell’azienda, la sua patrimonializzazione e la sua capacità strutturale di svolgere le sue funzioni, sono state stabilite dalla proprietà, cioè l’amministrazione comunale che, in questo caso oltretutto, ne è anche l’unico cliente. Altra caratteristica peculiare che riveste grande importanza nella vicenda Fils, è rappresentata dal fatto che, fin dalla sua nascita nel 1999, un amministratore ha ricoperto ruoli di primaria importanza in modo continuativo fino ad oggi. Ci riferiamo al sindaco Nando Mismetti, il quale ha indubbiamente ha avuto un peso determinante e costante nelle decisioni assunte sulla Fils dall’amministrazione comunale.

Nel Consiglio Comunale il PD, tramite la sua capogruppo Seriana Mariani, ha dichiarato che ‘Fils era nata per soddisfare all’esigenza di trovare una soluzione per alcuni casi di persone in difficoltà economiche e sociali’ e che ‘adesso qualcuno pretende che un’azienda partecipata funzioni e non crei debiti’ . Ma il titolo di campione nazionale della disciplina sportiva ‘attaccarsi sugli specchi – si legge nel comunicato – va di diritto al sindaco Mismetti, il quale ha affermato che il problema di Fils nasce dalla indisponibilità dei dipendenti di firmare un nuovo contratto. Quindi, in quella triste seduta del consiglio comunale, abbiamo trovato in un colpo solo i mandanti dell’assassinio Fils, i cittadini che pretendono che una partecipata funzioni e non crei debiti, e gli esecutori materiali, i dipendenti che non hanno voluto firmare un contratto penalizzante che, oltretutto non avrebbe affatto garantito la salvezza di Fils. Per questo palese e squallido tentativo di scaricare su altri responsabilità che sono tutte dell’amministrazione comunale, annunciammo in quella sede che avremmo chiesto le dimissioni del sindaco e della sua giunta.

Il 14 aprile abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere del ritardo dell’amministrazione nel rispondere alle sollecitazioni del collegio sindacale in merito alle decisioni urgenti da prendere su Fils ed abbiamo anche chiesto se risponde a verità i mancati versamenti di Fils al Comune delle imposte comunali di affissione che vengono riscossi per conto dello stesso e che sembrerebbero ammontare ad una cifra ragguardevole di oltre un milione di euro. Su questi importanti punti attendiamo le risposte della giunta. In questi ultimi giorni abbiamo anche assistito a numerose prese di distanza da parte di alcuni consiglieri comunali, alcuni dei quali ex appartenenti alla maggioranza di centro sinistra, che ora affermano di aver denunciato già da tempo la grave situazione di Fils. Ne prendiamo atto – si legge ancora nel comunicato stampa – e non dubitiamo della loro buona fede e sincerità. Per questo ci aspettiamo che non esiteranno a mettere la loro firma alla nostra mozione di sfiducia nei riguardi del sindaco, che ci apprestiamo a formalizzare, per le gravi e continuative responsabilità nel dissesto di Fils che sta procurando situazioni drammatiche ai dipendenti che non ricevono con regolarità gli stipendi e che procurerà un danno finanziario e patrimoniale enorme ai cittadini di Foligno che, loro malgrado, dovranno farsi carico dell’impatto finanziario sulle loro tasche.

Sarà compito della magistratura contabile accertare eventuali responsabilità amministrative mentre possiamo già dire, senza tema di smentita, che le responsabilità politiche sono a totale carico di questa amministrazione comunale e del suo sindaco – concludono Savini e Ferrari – che farebbe bene a non cercare alibi improbabili e non credibili e fare per la prima volta un atto di umiltà verso i suoi concittadini. Chiedendo loro scusa”.

Arriva a stretto giro anche la replica dello stesso sindaco Nando Mismetti: “Non sono una novità i comportamenti, a livello locale e nazionale, dei componenti del Movimento5Stelle, caratterizzati dall’arroganza, afferma Mismetti. In questi mesi ci sono state occasioni – in Consiglio comunale, in commissione, in incontri pubblici – per affrontare le questioni legate alla Fils. Non è stata mai sottovalutata oppure oscurata la situazione di difficoltà in cui versa la società. Lo dimostra il fatto che quasi un anno fa è stata avviata la procedura per la sua liquidazione. In questi mesi ci sono stati ripetuti incontri con sindacati e lavoratori. L’amministrazione comunale ha mantenuto sempre la sua impostazione con la presentazione del piano industriale che aveva gli elementi necessari per dare un presente e un futuro alla Fils, attraverso l’impegno, obbligatorio, di procedere alla ricapitalizzazione della società. Ma su questa strada non c’è stata condivisione. Quindi, si sta procedendo, come dovuto, a predisporre le gare per l’affidamento dei servizi con la clausola sociale della conservazione dei posti di lavoro.

Non sono certamente i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che si possono ergere a paladini dei lavoratori quando hanno sempre affermato in Consiglio comunale che non avrebbero mai votato la ricapitalizzazione della società. E tutti sanno il destino della Fils, senza questo passaggio.

Per quanto riguarda il richiamo ai consiglieri comunali, eletti nell’ambito del centrosinistra, ricordo che questi avrebbero dovuto rispettare il mandato per il quale sono stati eletti consiglieri comunali. Se non si riconoscono nella maggioranza, per coerenza, devono dimettersi dal loro incarico. Comprendo che il Movimento5Stelle si comporta in modo diverso ed è abituato a cacciare i propri rappresentanti, a livello locale e nazionale”.