Spoleto, nuova ordinanza per combattere la processionaria

Spoleto, nuova ordinanza per combattere la processionaria

Le larve possiedono peli urticanti che possono provocare gravi reazioni allergiche e infiammatorie ad animali e uomo

Per combattere la minaccia della processionaria, un particolare tipo di farfalla le cui larve (bruchi) possiedono peli altamente urticanti che possono provocare gravi reazioni allergiche e infiammatorie negli animali e nell’uomo, il Comune di Spoleto ha emesso un’ordinanza che impone ai privati proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio, che abbiano in gestione aree verdi private nel territorio comunale, di verificarne la presenza dei nidi e procedere con l’eventuale rimozione. In caso di mancata rimozione sono previste multe da 25 a 500 euro.

Una decisione, quella del Comune, presa nell’ottica di quanto disposto dal Decreto Ministeriale che istituisce la lotta obbligatoria su tutto il territorio nazionale contro il lepidottero Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), poiché costituisce una minaccia per la produzione e/o la sopravvivenza di alcune specie arboree e un rischio potenziale per la salute delle persone e degli animali.

Nel territorio di Spoleto comunale è stata rilevata oltre a quella del pino (Thaumetopoea pityocampa), anche la Processionaria della quercia (Thaumetopoea processionaria) che ha una fase larvale simile. Il bruco di questi lepidotteri possiede peli urticanti che possono provocare irritazioni cutanee e oculari, eritemi alle mucose e alle vie respiratorie.

L’ordinanza del Comune specifica di effettuare ogni anno, entro la fine del mese di febbraio, tutte le opportune verifiche e ispezioni e di procedere, nel caso di presenza dei nidi, alla rimozione meccanica e alla successiva distruzione degli stessi. Qualora non fosse possibile quella meccanica si può procedere, adottando tutte le precauzioni del caso e previa acquisizione delle necessarie autorizzazioni, alla lotta balistica, ovvero allo sparo ai nidi con cartucce piccole per aprirli e esporli al freddo invernale.

Sul sito istituzionale del Comune di Spoleto è possibile scaricare un documento informativo relativo alla problematica- CLICCA QUI