Perugia, turismo macabro alla villa dell’omicidio di Meredith Kercher

Perugia, turismo macabro alla villa dell’omicidio di Meredith Kercher

La casa di via della Pergola ancora meta di curiosi a caccia di uno scatto davanti all’abitazione dove si è consumato l’omicidio della studentessa inglese

Una foto ad un caratteristico villino immerso nel verde e al panorama mozzafiato alle sue spalle. Non una casa come tante, ma il luogo di un terribile omicidio. A quasi 10 anni dal delitto di Meredith Kercher a Perugia, la villetta di via della Pergola è ancora luogo di curiosità e metà di pellegrinaggio di turisti a caccia di uno scatto come a testimoniare “Io c’ero”.

Via delle Prome

Il delitto di Cogne, la villetta di Garlasco e per ultimo l’hotel di Rigopiano: in tutta Italia sono molti i luoghi che custodiscono segreti, abitazioni dell’orrore che sono diventate mete di pellegrinaggio di turisti un po’ particolari. Anche Perugia, purtroppo, rientra nella mappa di un bizzarro tour dell’orrore e non è raro notare piccoli gruppi di persone in visita alla villetta abitazione di Meredith Kercher.

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Pellegrinaggio macabro

La targhetta che indica la via della villetta ha fatto il giro del mondo. La casa dove vivevano Meredith Kercher e Amanda Knox e dove si è consumato il delitto della studentessa britannica nel novembre del 2007, a lungo sotto sequestro poi data in affitto e dal 2015 venduta, continua ad essere meta di pellegrinaggio dove turisti da ogni parte del mondo vengono a scattarsi una foto. Così, in una calda mattinata di giugno, incontriamo davanti alle finestre dove la studentessa britannica è stata uccisa, un gruppetto di turisti in visita al capoluogo di regione. Zaini in spalla, cappelli in testa e telefonino in mano in pochi click rubano l’immagine di una casa, una come tante, finita su tutti i media per un tragico evento.


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