“Norcia simbolo della solidarietà europea” | Da Ue 2 miliardi per post terremoto

“Norcia simbolo della solidarietà europea” | Da Ue 2 miliardi per post terremoto

Visita a Norcia e Spoleto del commissario Ue Navracsics con il presidente de Parlamento europeo Tajani | Il 12 settembre si vota il maxi finanziamento

Saranno circa 2 i miliardi di euro che l’Unione europea erogherà per le zone colpite dal terremoto che a partire dal 24 agosto 2016 hanno devastato il Centro Italia. Lo ha ricordato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, tornato in Umbria ieri e oggi, accompagnato questa volta dal commissario Ue  responsabile per Educazione, cultura, politiche giovanili e cittadinanza, Tibor Navracsics. In particolare il 12 settembre il Parlamento europeo voterà il maxi finanziamento da 1,2 miliardi proveniente dal Fondo di solidarietà europeo.

Una visita, quella delle istituzioni europee che “vogliono essere vicine alla gente”, nell’ambito del progetto “Gioventù europea per Norcia”, che vede in campo per la città di San Benedetto 16 volontari del Corpo di solidarietà dell’Ue. “Un anno fa Norcia è divenuta un simbolo di distruzione, ora Norcia è un altro simbolo, della solidarietà europea” ha evidenziato il commissario Navracsics, che ieri ed oggi ha visitato il centro di Norcia giungendo poi nel pomeriggio a Spoleto, dove la delegazione – attraverso il sistema di mobilità alternativa – ha raggiunto la Rocca Albornoziana.

Tajani: “Dal Parlamento Ue cifra più alta mai stanziata”

A Norcia questa mattina c’era anche il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Maria Elena Boschi, mentre per la Regione Umbria era presente il vicepresidente Fabio Paparelli. Presenti anche il sottosegretario al lavoro e agli affari sociali, Luigi Bobba, e la Soprintendente ai beni culturali dell’Umbria, Marica Mercalli. A Spoleto, invece, ad accompagnare Navracsics e Tajani oltre al primo cittadino ed a vari sindaci della Valnerina, c’erano il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini.

Il programma della mattinata odierna ha visto i presenti, dopo una visita nel centro storico della città di Norcia (accompagnati anche dalla Giunta guidata da Nicola Alemanno e dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo), recarsi nei luoghi dove i giovani volontari stanno prestando la loro opera e al monastero dei frati benedettini, mentre alle ore 12 il Presidente Tajani ha tenuto una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il Commissario europeo Navracsics e il Sottosegretario Boschi.

Incontrando i giornalisti, il presidente Tajani ha ricordato che il 12 settembre il Parlamento europeo approverà lo stanziamento di 1,2 miliardi provenienti dal Fondo di solidarietà europeo per sostenere le zone colpite dal terremoto. “Si tratta della cifra più alta in assoluto stanziata – ha detto – alla quale si vanno ad aggiungere altrettante risorse provenienti dai fondi strutturali per un ammontare complessivo di oltre 2 miliardi di euro”. Tajani ha poi ringraziato tutti i giovani volontari arrivati a Norcia a testimonianza del grande messaggio di solidarietà che arriva da tutta Europa. Inoltre, ha ringraziato i volontari, le Forze dell’ordine, la Protezione civile e i vigili del Fuoco per il loro grande impegno profuso con professionalità.

Apprezzamento per i giovani volontari è stato espresso anche dal sottosegretario Boschi e dal Commissario Navracsics. “La ricostruzione a Norcia – ha detto Boschi – sta procedendo e ogni volta che torniamo troviamo che sono stati fatti passi in avanti. L’arrivo a Norcia dei giovani volontari europei dimostra il grande spirito di solidarietà che caratterizza questo progetto”. “Siamo grati all’Unione europea – ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli – per la grande solidarietà che, da subito, ha dimostrato verso l’Italia e quindi verso l’Umbria in seguito agli eventi sismici del 2016. Una solidarietà concreta – ha rilevato – che si è manifestata nel tempo con il via libero allo stanziamento di 1,2 miliardi del Fondo di solidarietà a favore delle zone terremotate e che ora passerà al vaglio dell’Assemblea del Parlamento europeo per l’approvazione definitiva”.

In 3 anni 230 volontari Ue nelle zone terremotate

Il vicepresidente Paparelli, dopo ringraziato anche “la Commissaria Cretu per il lavoro svolto per favorire una ricostruzione di qualità e la ripresa della nostra comunità”, ha riferito che gli stanziamenti dell’Unione europea potranno essere utilizzati per “finanziare la ricostruzione, nonché la rimozione delle macerie e la tutela del patrimonio artistico culturale e ambientale. Beneficerà dell’intervento anche la Basilica di San Benedetto a Norcia. L’attenzione della Commissione europea – ha proseguito – è stata a 360 gradi, tant’è che è stata prevista anche un’anticipazione eccezionale a titolo dei Programmi di sviluppo rurale dell’Unione europea per sostenere comunità rurali del centro Italia e ha portato dall’85 per cento al 100 per cento il livello degli anticipi per alcune misure nell’ambito dello sviluppo rurale. Inoltre, per il 2017, così come negli anni precedenti, la Commissione ha ritenuto che i costi di emergenza e di ricostruzione connessi ai recenti terremoti potessero essere considerati misure una tantum ed esclusi dalla valutazione della conformità con il patto di stabilità e crescita”. Concludendo, il vicepresidente ha voluto ricordare ancora una volta che “nel mese di agosto sono arrivati a Norcia i primi esponenti del Corpo Europeo di Solidarietà per contribuire all’opera di ricostruzione e riorganizzare i servizi sociali a sostegno della comunità locale, in particolare dei bambini e degli anziani. Di qui al 2020, saranno complessivamente 230 i partecipanti al Corpo Europeo di Solidarietà che porteranno aiuto alle comunità italiane vittime del terremoto”.

La visita al Deposito dei beni culturali di Spoleto

La delegazione Ue si è spostata quindi nel pomeriggio a Spoleto, al deposito di Santo Chiodo di proprietà della Regione Umbria che ospita le opere d’arte recuperate dopo il terremoto.

Subito dopo le scosse del 24 agosto e del 30 ottobre 2016 il lavoro che abbiamo dovuto affrontare si è rivelato molto complesso perché, se da una parte la Protezione civile doveva gestire l’emergenza occupandosi delle persone garantendone l’assistenza immediata, dall’altra ci si è subito adoperati per la messa in sicurezza del patrimonio artistico e culturale. Un lavoro insostituibile ed eccezionale quello della Protezione civile, insieme alle Soprintendenze, ai Vigili del fuoco ed ai nuclei specializzati delle diverse forze dell’ordine che ha consentito di salvare migliaia e migliaia di opere d’arte”: è quanto ha affermato l’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini.  Dopo aver ringraziato il presidente Tajani e il Commissario Navracsics per la grande e sostanziale vicinanza nei confronti dell’Umbria e delle popolazioni terremotate, manifestata con lo stanziamento di contributi per la ricostruzione e la gestione dell’emergenza, l’assessore Cecchini ha riferito che “nel Deposito di sicurezza sono ‘ricoverate’ circa 6 mila opere”.

A Spoleto, “Nostro compito è tutelare queste bellezze”

Attraverso il percorso meccanizzato della Posterna, i rappresentati dell’Ue hanno quindi raggiunto la Rocca albornoziana di Spoleto. Estasiati da una struttura così innovativa nel cuore della città ducale. All’interno della Rocca di Albornoz, i presenti – accompagnati dal sindaco Fabrizio Cardarelli e dalla Giunta e dal presidente del Consiglio comunale Giampiero Panfili – hanno visitato la mostra “Tesori della Valnerina”, organizzata da Regione Umbria, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Archidiocesi di Spoleto-Norcia, Comune di Spoleto e i Comuni della Valnerina, che accoglie opere tratte in salvo dal recente sisma del Centro Italia. Dalla Rocca il sindaco ha mostrato a Tajani e Navracsics anche il Ponte delle Torri, l’imponente manufatto del XIII secolo ancora inagibile dopo il terremoto.

“La vostra presenza – ha detto il Sindaco Fabrizio Cardarelli – è una splendida dimostrazione di vicinanza e conferma l’attenzione delle istituzioni regionali, nazionali ed europee nei confronti della nostra città e del nostro territorio. Questa consapevolezza è importante perché ci permetterà di intraprendere un percorso e di lavorare insieme affinché il terremoto sia soltanto un ricordo”.

“Sono luoghi questi che appartengono al patrimonio europeo e mondiale – ha detto Tajani – che fanno parte della nostra identità culturale. Questa visita, per cui desidero ringraziare il Commissario Europeo alla Cultura Navracsics, dimostra la nostra attenzione e la nostra vicinanza nei confronti di un’eredità e di un patrimonio che vogliamo tutelare”. Di fronte al genio di queste opere e alla magnificenza di questi luoghi – ha detto Navracsics – il nostro compito e la nostra responsabilità sono quelle di tutelare e di proteggere tali bellezze per le generazioni future”.