Norcia e la sua gente “in rinascita”, a sei mesi dal terremoto voglia di normalità

Norcia e la sua gente “in rinascita”, a sei mesi dal terremoto voglia di normalità

Coldiretti “per i ponti tanti giovani nelle zone colpite dal sisma” |Strutture e seggi: riaperture

“Oggi sono sei mesi, proprio adesso a quest’ora, la fine di tutto, l’inizio di tutto”. Elena lo scrive alle 7.40 di oggi, 30 aprile, sulla pagina social che in questi mesi ha avuto un ruolo importante nella comunicazione tra abitanti di Norcia e delle frazioni colpite dal sisma.  “180 secondi di paura… terrore… un mondo estirpato… confusione, incertezza, dolore, la fine de lu munnu… ma i miei concittadini sono persone forti… Noi Nursini sempre combattivi non abbiamo mollato e non molleranno mai… spero per tutti noi un futuro di rinascita ma anche di chiarezza. So che ci rialzeremo, piccoli e grandi passi sono stati fatti… e niente e nessuno ci potrà far indietreggiare per la forza e la voglia che abbiamo di risorgere. UNITI CE LA FAREMO”.

palazzo-senecaUn messaggio che dice tutto, e in poche righe racconta insieme la forza e la paura, il crollo e la rinascita.  La Valnerina ha reagito con immensa coesione, per lasciarsi alle spalle, nel più breve tempo possibile un momento difficilissimo. E ci sta riuscendo. E’ tornata accessibile in tempi record e anche le zone più colpite sono nuovamente aperte al pubblico, quasi tutte. La a riapertura, nelle scorse ore, di Palazzo Seneca a Norcia è uno di questi simboli. Così come si continua a lavorare a quello che resta della Basilica di San Benedetto. “La riapertura di Palazzo Seneca ci dice che si può, che ci sono le condizioni per farcela e la cosa fondamentale della ricostruzione post sisma, oltre alle risorse e all’impianto generale, è la fiducia e oggi da Norcia arriva proprio un messaggio di fiducia. Norcia sta facendo un lavoro molto importante e il lavoro congiunto e integrato del Comune e della Regione e’ la conferma che si possono fare cose significative”, parole del commissario post sisma Vasco Errani.

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Tanti giovani. Ma la notizia più incoraggiante, in un giorno come questo arriva da Coldiretti/Ixe: Quasi mezzo milione di italiani ha deciso di trascorrere nelle aree terremotate almeno parte delle vacanze dei ponti primaverili. E le presenze maggiori si rilevano tra le persone di età compresa tra 35 ai 44 anni. “Un segnale importante che – sottolinea la Coldiretti – si è manifestato anche con dimostrazioni concrete di solidarietà da parte di clienti storici (e non) negli agriturismi e nelle altre strutture ricettive e di ristorazione”.   Ma la situazione resta difficile. Lo dice Coldiretti, quello agrituristico è  “il settore turistico più danneggiato dal terremoto con le presenze praticamente azzerate per un crollo di oltre il 90% degli arrivi nelle aziende agricole situate nelle aree del cratere”.

La curiosità. E un’altro segnale della vita che non si ferma nella Norcia del dopo sisma e nella partecipazione alla vita politica. Nel giorno dei sei mesi dal sisma anche a Norcia è stato allestito il seggio per il voto alle primarie del Partito democratico è stato infatti allestito in un container che è stato posizionato nel parcheggio di un hotel, in via XX Settembre, al di fuori delle mura cittadine e della cosiddetta ”zona rossa” (ultimamente ridimensionata rispetto a quella delimitata dopo la grande scossa). Già poco dopo l’apertura del seggio alcuni cittadini si sono recati a votare.