Liceo Galilei, studenti in protesta | Arriva il commissario

Liceo Galilei, studenti in protesta | Arriva il commissario

Genitori raccomandano la calma e la diplomazia per il bene della scuola


Studenti in protesta dal Liceo Scientifico Galileo Galilei di Perugia e per le vie della città, fin su a Piazza IV Novembre, centro della città. Studenti e non solo: perché ad accompagnare il serpentone dei giovani ragazzi in manifestazione, per chiedere risposte dopo la mancata approvazione del bilancio dell’Istituto e l’assemblea al vetriolo della scorsa settimana, c’erano anche i genitori con i loro striscioni.

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Erano in tanti, con megafoni e tanta volontà di chiedere conto sul futuro di uno dei Licei considerato tra i più prestigiosi di Perugia. Perché, va ricordato, la questione della mancata approvazione del bilancio è stato solo l’ultima goccia che a fatto traboccare il vaso di un anno difficile per il Galilei. Genitori, docenti e studenti lamentano da tempo la mancata comunicazione e l’assenza di un dialogo proficuo tra loro e la dirigente Nivella Falaschi. Tra oggi e domani è in arrivo il commissario ad acta, nominato dalla dirigente scolastica regionale, Sabrina Boarelli. Si tratta, a quanto è emerso, di un dirigente di origine marchigiana (stessa origine geografica della Boarelli), molto esperto in bilancio. A lui toccherà redimere le questioni riguardanti la situazione finanziaria dell’Istituto.

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I giovani avevano già preparato striscioni e cartelloni sul prato di piazza San Francesco nel pomeriggio di domenica. I rappresentanti, tramite un evento su Facebook, avevano richiamato all’azione e avevano coinvolto quanti più studenti possibili i quali, con pennarelli e bombolette, sono accorsi a dare una mano.

Intanto i genitori, insieme al presidente del Consiglio d’Istituto, l’avvocato Michele Ricciardi, richiamano alla calma e alla diplomazia, per il bene della scuola. Una vicenda, quella del Liceo Galilei, che sta molto a cuore a tutta la città di Perugia. Per questo, ci dicono, è necessario far fronte comune, nonostante ormai “la situazione veda tutti contro una sola persona“.

Anche la politica poi si è espressa sulla vicenda: “la manifestazione odierna degli studenti del liceo Galilei di Perugia è stata importante e sicuramente anomala: per la prima volta le proteste sono state portate avanti per difendere la propria scuola e non contro di essa o contro gli insegnanti. Anzi, hanno manifestato con loro persino i docenti che avevano il giorno libero e qualche genitore, che per farlo ha voluto prendere ferie. Questa situazione complessa e problematica può essere considerata a tutti gli effetti una conseguenza della riforma per la cosiddetta ‘buona scuola’, una riforma liberista che assegna un potere illimitato ai dirigenti scolastici, contro qualsiasi condivisione democratica e controllo delle decisioni da parte del Collegio docenti e del Consiglio d’istituto”: lo afferma il consigliere regionale Attilio Solinas.

Dai colloqui che ho avuto con insegnanti, genitori e studenti – continua Solinas –, si chiede il rilancio della scuola e e la prosecuzione e la realizzazione dei progetti finora promessi e condivisi da tutti. Sembra però che, già da molti mesi, non vi sia più alcun dialogo fra la dirigente dell’istituto e il corpo docenti, gli studenti e i genitori e si stia andando invece verso un progressivo impoverimento dell’offerta formativa e di varie altre attività. Sono stati, ad esempio, annullati i corsi di recupero, le iniziative relative al teatro e le attività sportive, come il calcetto”.

Le parti in causa – prosegue – dagli studenti agli insegnanti ai genitori, hanno chiesto chiarimenti sulle scelte gestionali compiute dalla dirigente, sia per quel che riguarda il bilancio sia per tutte le altre iniziative proposte per ampliare l’offerta formativa, che non sono state recepite. L’auspicio è che il commissario nominato a gestire la situazione risolva al più presto i problemi per consentire la ripresa della normale attività didattica, mantenendo la qualità e la varietà dei percorsi formativi e delle attività collaterali”.

“Nella scuola – conclude Solinas – è importante una selezione realmente meritocratica dei dirigenti e dei docenti con opportuni bilanciamenti relativi al controllo delle decisioni prese, con una condivisione degli indirizzi didattici”.

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