Lavoro Perugia ripartono assunzioni, per Unioncamere “quasi 9000 entro novembre”

Lavoro Perugia ripartono assunzioni, per Unioncamere “quasi 9000 entro novembre”

Solo il 10 per cento per laureati, 26 imprese su 100 non trovano i profili desiderati

E’ “buona” la disponibilità del sistema produttivo della provincia di Perugia ad investire sul lavoro e per il periodo agosto-ottobre 2017 la previsione occupazionale è di 8.740 posti. Solo in questo mese di agosto sono previste 2.140 assunzioni. Nello stesso periodo – da agosto a ottobre 2017 – a livello regionale le entrate previste saranno 11.800.

E’ quanto emerge dai dati del Sistema informativo Excelsior per l’occupazione e la formazione, realizzato da Unioncamere, ministero del Lavoro e Unione europea, in collaborazione con le Camere di commercio. Si segnala tuttavia una “grande difficoltà”, per 26 imprese perugine su 100, a reperire i profili desiderati, due punti percentuali sopra la media nazionale.

Nelle imprese della provincia – riferisce una nota della Camera di commercio di Perugia – nell’84% dei casi i posti disponibili saranno per lavoratori dipendenti, per il 16% per non dipendenti. “Excelsior – spiega nella nota Giorgio Mencaroni, presidente dell’ente camerale perugino – indica una buona disponibilità da parte del sistema produttivo provinciale ad investire sul lavoro. In questa fase, le entrate previste sono per il 70% a tempo determinato o con altri contratti a scadenza e per il 30% a tempo indeterminato“.

“Le Pmi – prosegue Mencaroni – sono le imprese che creano più lavoro: degli 8.740 posti che saranno attivati tra agosto e ottobre 2017, il 74% proviene da imprese con meno di 50 dipendenti. Due posti su tre sono offerti da imprese dei settori dei Servizi“. Il 14% dei posti disponibili sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (ossia profili high skill), quota inferiore alla media nazionale che tocca il 20%. E’ destinato ai giovani il 35% delle entrate, mentre il 10% sarà destinato a personale laureato. Nel periodo considerato (agosto-ottobre 2017) le imprese che hanno previsto entrate di lavoratori sono il 14% del totale. Tra le professioni più difficili da trovare, i progettisti, gli ingegneri, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale.