“Giorno della Memoria”, il Comune di Orvieto invita giovani e cittadini a ricordare

“Giorno della Memoria”, il Comune di Orvieto invita giovani e cittadini a ricordare

Nel rispetto dello Shabbat del sabato, celebrazioni anticipate a venerdì 28 | Tutte le iniziative in programma

“La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art. 1 della Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 che istituisce la giornata della Memoria).

In occasione del “Giorno della Memoria”, l’Amministrazione Comunale invita i giovani e tutti i cittadini a coltivare la memoria storica ed umana di una delle pagine più tristi della storia del Novecento e a partecipare agli appuntamenti promossi dal Comune di Orvieto.

Quest’anno, nel rispetto dello Shabbat del sabato, il Comune di Orvieto anticipa a Venerdì 26 Gennaio 2018 la celebrazione della giornata della Memoria i cui appuntamenti sono stati coordinati dagli Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali.

Il seguente programma, gode del patrocinio e della partecipazione della Comunità Ebraica di Roma e della collaborazione dell’Associazione culturale “Apertamente Orvieto”:

ore 10.00 – Teatro Mancinelli
SALUTO DELLE ISTITUZIONI

Matinée gratuita per scuole secondarie di I e II grado

“Chiusa Dentro” di Barbara Chiesa – testo ispirato al personaggio di Anna Frank

ore 11.00 – Cimitero Monumentale – Cerimonia di commemorazione

ore 17.00 – Palazzo Comunale – Sala Consiliare
Antonio Santilli – Università Sapienza di Roma – La comunità ebraica a Orvieto nel tardo medioevo

Alessio Mancini – Università di Perugia – Presenze ebraiche a Orvieto in età contemporanea: la famiglia Trevis

A chiusura dell’incontro: vino kasher, “sfratto” e altri dolci di tradizione ebraica in collaborazione con l’Associazione “La Piccola Gerusalemme” di Pitigliano.

E sempre in occasione della “Giornata della Memoria”, presso la Nuova Biblioteca Comunale “Luigi Fumi” di Orvieto propone per Giovedì 25 gennaio alle ore 16:30 la lettura del libro Sonderkommando di Slomo Venezia, da parte del laboratorio di Arte Scenica di Danilo Gattai.

Scrittore italiano di origine ebraica, superstite dell’Olocausto ed importante testimone della questa drammatica esperienza di sopravvissuto all’interno dei campi di concentramento nazisti, Shlomo Venezia è scomparso il 1° ottobre 2012 e nel 2009 venne ad Orvieto dove incontrò anche gli studenti della città.

Ciò che ha lasciato ai contemporanei e soprattutto ai giovani è una lunga intervista di Béatrice Prasquier che è diventata un libro, ricomposta senza le domande. Un lungo resoconto di ciò che egli vide e visse: una rara testimonianza di un Sonderkommando, un ebreo addetto allo smaltimento dei cadaveri, dalla camera a gas al crematorio di Auschwitz-Birkenau. Una testimonianza scritta per continuare a generare il processo della memoria.

I Sonderkommando, che vivevano “dentro l’inferno”, venivano, infatti, periodicamente eliminati perché non raccontassero e non divulgassero la verità: Sholmo Venezia è uno dei pochissimi sopravvissuti.

La lettura di parte di questo libro a cui daranno voce gli studenti: Ludovico Argese, Filippo Bartoccio, Brando Mucerino, Lorenzo Rastelli, Andrea Schiazzano – anticipa la docente Marella Pappalardo – vuole celebrare con correttezza il giorno della Memoria, risalendo al testo scritto, al documento, alla testimonianza storica, evitando qualsiasi scivolamento nella banalizzazione della Shoah o nell’anestetizzazione del dolore o degli effetti del male, come esortano a fare ogni anno i responsabili della Memoria, ricercatori e professori ebrei che instancabilmente formano i docenti a “Pensare e Insegnare” la Shoah. I giovani lettori hanno affrontato non senza difficoltà la lettura di un testo crudo, non letterario, senza “appigli”, con soluzioni originali di forte impatto, guidate da scelte di essenzialità e di sottrazione.

Altra iniziativa in programma sarà quella dello spettacolo CHIUSA DENTRO di Barbara Chiesa diretto da Patrick Rossi Gastaldi e Barbara Chiesa e ispirato al personaggio di Anna Frank, che andrà in scena la mattina di venerdì 26 gennaio alle ore 10, anticipando la giornata commemorativa del 27 per rispettare la chiusura delle scuole il sabato mattina.

Lo spettacolo che ha avuto il riconoscimento e il sostegno della Fondazione Anna Frank di Basilea, è proposto gratuitamente agli studenti degli istituti secondari di I e II grado di Orvieto e del comprensorio ed è  già sold out da diversi mesi.

Una iniziativa voluta dal CdA dellAssociazione TEMA, con l’obiettivo di far riflettere su ciò che la storia ha lasciato in eredità e promuovere in maniera capillare la cultura della non violenza, del rispetto dell’altro e dell’eliminazione del pregiudizio. Un impegno con il quale da tre anni il Teatro Mancinelli partecipa alle varie manifestazioni nazionali finalizzate al ricordo delle vittime dell’Olocausto.

Chiusa dentro ripercorre le emozioni, gli stati danimo e frammenti della vita quotidiana della giovanissima Anna Frank che per due anni rimase prigioniera” in una soffitta adibita a casa, nel tentativo di sfuggire alla furia cieca e omicida dei nazisti fino a quando fu scoperta e deportata in un campo di concentramento dove trovò la morte.

Lo spettacolo è nato tre anni fa come laboratorio nella scuola di recitazione Stage Academy diretta da Patrick Rossi Gastaldi. Il testo parte dal Diario per esplorare il complesso mondo emotivo e comportamentale dell’adolescenza. Attraverso un’accurata lettura e analisi del testo, dieci adolescenti con una forte passione per il teatro si sono confrontati, hanno condiviso le loro esperienze e immaginato le loro reazioni in una situazione dura e violenta come quella in cui Anna si è venuta a trovare. La creatività dei ragazzi si è espressa nella scelta delle pagine del Diario a cui si sentivano più vicini e da queste ha preso forma un testo teatrale coinvolgente ed emozionante. Grazie a questa straordinaria esperienza, hanno attraversato tutti insieme l’arcobaleno degli stati emotivi e degli umori di Anna: la sua forza interiore e di carattere, la sua infinita fiducia nel mondo e nella bontà dell’uomo, la sua vita interrotta sul nascere, le riflessioni mature, le insofferenze, le difficoltà, la gioia, la depressione, la scoperta dell’amore, la speranza, la voglia di fare, l’inconsapevolezza della tragica fine. 

Per informazioni www.teatromancinelli.com Tel. 0763.340493

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