Finale playout il giorno dei Ceri mezzani, Ponte d’Assi chiede anticipo e retrocede

Finale playout il giorno dei Ceri mezzani, Ponte d’Assi chiede anticipo e retrocede

Gli avversari del Moiano e Lega Calcio Umbria rifiutano la richiesta della squadra eugubina che scende in Seconda Categoria senza giocare

Sembra quasi il finale di un film tragicomico l’epilogo stagionale del Ponte d’Assi, compagine eugubina del Girone A della Prima Categoria umbria. La lotta salvezza della squadra allenata da Lorenzo Billi si è infatti interrotta prima ancora di giocare l’ultima e decisiva partita dei playout contro il Moiano.

A determinare una retrocessione beffa non è stata altro che la data dell’incontro, domenica 21 maggio, stesso giorno della Festa dei Ceri mezzani, che i giovani della rosa del Ponte d’Assi non vuole proprio rinunciare ad onorare. Alcuni di loro, tra l’altro, sono veri e propri ceraioli i quali, partecipando alla corsa, sono gioco forza impossibilitati a scendere in campo.

La società eugubina, dando anche la più completa disponibilità a giocare in qualsiasi giorno e campo, si è quindi limitata a chiedere l’anticipo della partita al sabato ma, clamorosamente, ha ricevuto un secco diniego sia da parte della squadra avversaria che da parte della Lega Calcio Umbria.

Il Ponte d’Assi, dunque, retrocede in Seconda Categoria, senza aver la possibilità di giocarsela sul campo, per una mera questione di date. Una vicenda più unica che rara, probabilmente mai capitata a livello europeo, se non mondiale.

Queste le amare parole del tecnico rossoblu Lorenzo Billi sul suo personale profilo Facebook:

Più dei tanti infortuni. Più delle sconfitte e delle vittorie. Più della sconcertante Lega Calcio umbra che incredibilmente e grottescamente non è in grado di anticipare una partita per la concomitanza con una Festa secolare che esprime l’identità di un popolo, cancellando in un colpo solo un anno intero di sacrifici fatti da un gruppo di amici che amano semplicemente giocare a calcio. Più della slealtà sportiva di una squadra che preferisce fregiarsi di un risultato (in questo caso la salvezza) senza giocare e senza conquistare sul campo ciò che è giusto conquistare sul campo. Più di tutto c’è quello che questa squadra è riuscita a conquistare durante una stagione intensa, sofferta, combattuta e ricca di emozioni. Sono felice che abbiate esultato, pianto, sorriso, cantato e urlato insieme a me… E non sarà una partita in più o in meno a cambiare le cose… Quindi, più di ogni altra cosa… Grazie Ragazzi

La Festa dei Ceri mezzani – ha dichiarato il consigliere regionale Andrea Smacchi – per noi eugubini e per tutti gli umbri è un appuntamento irrinunciabile. Per questo sono sconcertato dall’atteggiamento avuto dalla squadra del Moiano e della Lega Calcio Umbra. La richiesta del Ponte d’Assi di anticipare la gara era più che legittima, ma avversari e Lega, dimostrando di non avere un grande spirito sportivo si sono rifiutati inspiegabilmente. Il match in programma era invece decisivo per il Ponte d’ Assi per la sua permanenza in prima categoria, ma nonostante questo il club eugubino ha accettato con onore la sconfitta a tavolino”. “La squadra – ha aggiunto il consigliere – ha dimostrato un forte attaccamento alle tradizioni. Ma anche e soprattutto un gesto di grande rispetto per un evento simbolo di un’intera comunità, oltre a rappresentare l’immagine dell’intera Regione nel mondo”.

(Foto di Emanuela Pierotti)