Elezioni : centrodestra chiama De Augustinis, Pd deciderà in settimana

Elezioni : centrodestra chiama De Augustinis, Pd deciderà in settimana

Nuova sede per il M5S e anche per Spoleto Popolare | Il PD convoca l’assemblea | La Sinistra corre

Alle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno il centro destra potrebbe candidare Umberto De Augustinis, magistrato della Corte di Cassazione dove ricopre l’incarico di Sostituto Procuratore Generale e per anni impegnato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dove, sotto più governi, ha rivestito importanti e delicati compiti fino a ricoprire quello di Vice Segretario Generale. La notizia che Tuttoggi può anticipare e che trova conferme in ambienti qualificati della coalizione, è destinata a suscitare non poco clamore e preoccupazione tra i competitor per l’alto profilo di De Augustinis.

Dopo il ‘no’ del senatore Domenico Benedetti Valentini, il centro destra avrebbe infatti avviato degli intensi contatti con De Augustinis (nella foto tratta da twitter). Una sua risposta potrebbe arrivare nel pomeriggio di oggi quando i parlamentari del territorio, Zaffini (FdI), Caparvi (Lega) e Modena (Forza Italia), si ritroveranno per fare il punto di situazione. Nei giorni scorsi il partito di Gorgia Meloni aveva fatto sapere di aver avviato dei colloqui con un nome “della società civile, di alto profilo e da sempre vicino alla città di Spoleto”.

Un identikit che combacia con quello del dottor Umberto De Augustinis, 67 anni il prossimo 28 agosto, originario di Napoli ma da almeno 30 anni residente a Spoleto con la propria famiglia. Impossibile al momento avere conferme ufficiali dal diretto interessato.

F.I., Lega e FdI attendono un responso che, in caso affermativo, farebbe di fatto cadere i nomi degli altri papabili. Fiammetta Modena nelle ultime ore ha infatti chiesto la disponibilità a candidarsi alla spoletina Valentina Sabbatini, amministratore delegato di una importante azienda olearia locale. La Lega invece continua a puntare su Angelo Loretoni che, a dispetto di quanto dichiarato la scorsa settimana, rimarrebbe vicino al partito di Salvini.

Pd, decisione in settimana

Meno ingessata ma comunque non proprio fluida l’azione del partito democratico che mercoledì tornerà a riunire l’assemblea comunale nella speranza di “ritrovare” la minoranza. In queste ore il segretario Matteo Cardini ha lanciato un nuovo appello alla unità che potrebbe essere finalmente recepito almeno da una parte dell’opposizione. “La dialettica interna – scrive Cardini – non può essere compromessa da strascichi di un congresso concluso da mesi; strascichi che rischiano di tramutarsi in un dibattito sterile, di scarso interesse per i cittadini e di nessuna utilità per la soluzione dei problemi di Spoleto. Facciamo quindi l’ennesimo e ultimo appello al senso di responsabilità di tutte le anime del Pd affinchè si metta in atto un percorso unitario, aperto al civismo vero, così come deciso dall’assemblea comunale. Nel concreto intendiamo proseguire nell’intento di promuovere una coalizione che veda il partito democratico coalizzato con liste civiche reali e non ‘mascherate’, con le quali creare un patto programmatico di governo per l’attuazione di un autentico rinascimento di Spoleto”. Infine l’appello: “l’auspicio è che anche i membri che compongono la minoranza del partito di cui sono in ogni caso dirigenti, condividano, senza ulteriori indugi, tale progetto per diventare a loro volta protagonisti all’interno della lista del Pd di una proposta politica di ampio respiro che rappresenti una risposta concreta alle istanze degli elettori”.

L’apertura al civismo, già ricercata quattro anni fa proprio con il compianto Fabrizio Cardarelli e brutalmente interrotta dalla vecchia guardia dem sul filo dell’accordo, potrebbe voler aprire le porte alla eventuale candidatura di Camilla Laureti, attuale assessore alla cultura e ritenuta di area centrosinistra. Sulla Laureti poi ci sarebbe la convergenza anche di Rinnovamento che tornerà a riunirsi lunedì prossimo in una riunione ritenuta “fondamentale per il futuro del movimento”.

M5S tra inaugurazione e tensioni

Pomeriggio delicato anche per i pentastellati che proprio oggi, alle 17, inaugureranno la sede in via Porta Fuga 3. Il meetup di Spoleto attende ancora l’ok dalla Casaleggio per la candidatura di Tommaso Biondi a sindaco, un documento senza il quale Biondi e i candidati al consiglio non possono cominciare ufficialmente la campagna elettorale. E neanche rispondere agli attacchi interni portati avanti nelle ultime ore dalla consigliera Elisa Bassetti che ha aspramente criticato sui social network la campagna di comunicazione. Una posizione che ha trovato condivisione ma anche critiche come chi scrive su Facebook che la Bassetti dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni. L’unico autorizzato a parlare è il senatore Stefano Lucidi che sulla tematica taglia corto: “le nostre porte restano aperte, per il resto non siamo interessati alle polemiche sterili, preferiamo rimanere concentrati sul portare avanti il programma per il bene della città”.

Sinistra in movimento

Si muove anche Sinistra per Spoleto, il movimento nato nel 2014. Maura Coltorti, segretaria di Rifondazione comunista: “stiamo lavorando alla lista dei candidati al consiglio comunale e al programma. La nostra sede in via Monterone resta aperta a quanti si riconoscono negli ideali e obiettivi della sinistra. Nei prossimi giorni sceglieremo il nome del candidato alla carica di sindaco. Fuori dai giochi il Partito Comunista (fondato da Marco Rizzo) che con ogni probabilità non si presenterà alle elezioni, come pure Potere al popolo. Di alleanze non se ne parla. Nei giorni scorsi, a quanto si apprende, Sinistra per Spoleto ha declinato l’invito del Pd a ritrovarsi intorno ad un tavolo. Nessun contatto neanche con Leu che a Spoleto si riconosce in Valia Fedeli Alianti e Andrea Bartocci: il partito di Pietro Grasso a Spoleto non sembra nelle condizioni di formare una lista ma potrebbe fare un endorsement al centrosinistra, una volta che verrà svelato e valutato il candidato.

Casa Rossa opta per astensione: chi si chiama fuori dai giochi, annunciando una campagna pro astensione, è il movimento di Aurelio Fabiani che in una nota stampa annuncia che “non ci sono le condizioni per costruire una lista della sinistra comunista. Da gennaio al 4 marzo abbiamo provato a vedere se c’erano le condizioni per la presentazione di una lista partecipando a 6 incontri – scrive Fabiani – ma dopo 40 giorni non è ancora arrivata una risposta (promessa) dai due partiti comunisti spoletini. Ne prendiamo atto e valutiamo improponibile una qualsiasi strada che faccia delle elezioni uno strumento al servizio di una sigla politica. La nostra indicazione sarà quindi quella della astensione; un astensionismo attivo che ci vedrà presenti sulle questioni del lavoro, della lotta alla discriminazione e al razzismo, per far crescere nuove generazioni all’idea dell’uguaglianza e della libertà dal bisogno”.

Spoleto Popolare, cambio sede

Per una sede che si inaugura, un’altra trasloca. E’ quella di Spoleto Popolare della candidata Maria Elena Bececco dopo che sarebbero emerse alcune criticità che avrebbero potuto mettere in imbarazzo il vertice politico. Un trasloco di pochi numeri civici, sempre in via Marconi. Ad affiancare la corsa della Bececco saranno almeno due liste (i dirigenti di SP fanno sapere che ne potrebbe essere costituita anche una terza).

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(aggiornato alle 8,45 del 15 aprile 2018)

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