“Cosa ne pensate dell’ospedale?”, 863 tifernati rispondono a sondaggio Lega

“Cosa ne pensate dell’ospedale?”, 863 tifernati rispondono a sondaggio Lega

I cittadini puntano il dito contro liste d’attesa e tempi del Pronto Soccorso, plauso al personale | Marchetti e Mancini porteranno dati in Consiglio comunale

“Cosa ne pensate dell’attuale ospedale tifernate?”. La Lega Nord Città di Castello ha interpellato i cittadini con un sondaggio che, a detta dei proponenti, “vuole essere un incentivo per migliorare la struttura e non una strumentalizzazione politica”.

Da tempo ai gazebo e in molti luoghi pubblici si poteva trovare un volantino (foto sotto) che chiedeva di esprimere un giudizio sull’efficacia del locale nosocomio, attribuendo un giudizio su ‘Pronto Soccorso’, ‘manutenzione struttura’, ‘tempi di attesa per le visite specialistiche’, ‘personale ausiliario’ e ‘prestazioni mediche’.

Dei 1000 volantini distribuiti ne sono stati raccolti 863, registrando un trend piuttosto netto nei risultati. Ricordando che la compilazione del sondaggio era assolutamente anonima, lo scrutinio eseguito dal direttivo Lega Nord tifernate, con il suo segretario Nico Mazzoni, ha riportato i seguenti risultati: per i tifernati il principale deficit del nosocomio locale sono le lunghe liste di attesa, espressione di 347 votanti, segue il pronto soccorso definito “non sufficiente” da 226 utenti.

Il nostro ospedale tifernate – si legge nella nota a firma Lega Nord – rappresenta oggi una realtà importante non solo per il Comune di Città di Castello, ma anche per le zone limitrofe. Purtroppo le cronache locali hanno più volte centrato l’attenzione sui tempi troppo lunghi delle liste di attesa per visite specialistiche. Un problema, a nostro avviso, risolvibile con l’ampliamento di giorni e orari di erogazione dei servizi, per coniugare l’esigenza di economicità con il principio della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie. Altro limite evidenziato dai tifernati sono le entrate negli ambulatori del Pronto Soccorso che avvengono in tempi biblici. Per risolvere la questione potrebbe essere una soluzione incrementare il personale e un preliminare accertamento del medico curante, con lo scopo di stabilire l’effettiva necessità di accesso al pronto soccorso al fine di velocizzare le prestazioni degli utenti più gravi”.

Dallo scrutinio si registrano pochissime segnalazioni per il personale ausiliario, definito “buono”. Nella media la manutenzione della struttura e le prestazioni mediche. Il capogruppo Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere Valerio Mancini porteranno questidati in Consiglio comunale.