Città di Castello, interpellanza su blocco lavori a San Domenico

Città di Castello, interpellanza su blocco lavori a San Domenico

Nicola Morini (Tiferno insieme) chiede quale sia lo stato dell’arte sui lavori e superare lo stallo decennale degli stessi

Il complesso della chiesa di San Domenico rappresenta una delle più alte testimonianze urbanistiche, architettoniche e artistiche e storiche del centro città. Nello stesso da anni si svolgono molte iniziative religiose e culturali con particolare riferimento alle serate del Festival delle Nazioni.

A più riprese il consiglio comunale si è occupato dello stato dei lavori di San Domenico e sul blocco dei finanziamenti che non aveva consentito di terminare i lavori di restauro della Chiesa con particolare riferimento alla zona dell’abside dove ormai da anni staziona un immenso ponteggio.

“Essendo San Domenico proprietà del Ministero dell’Interno presso il FEC (fondo edifici di culto)– chiarisce in una nota il consigliere Nicola Morini- nell’agosto del 2010 era stata segnalata la situazione all’allora sottosegretario all’Interno on. Alfredo Mantovano. Allora il ministero aveva provveduto a sbloccare e rendere effettivo un finanziamento di 200.000 euro per terminare finalmente il restauro dell’abside e aveva di seguito decretato l’autorizzazione ai lavori. Di conseguenza il Provveditorato alle opere pubbliche dell’Umbria doveva provvedere ad un contratto di appalto per l’ammontare dei finanziamenti messi a disposizione da FEC. Lo stesso Provveditorato umbro però aveva difficoltà ad avviare i lavori in quanto sarebbe stato alle prese con un contenzioso circa il nolo dei ponteggi già allestiti a San Domenico da una ditta edile.”

“Ciò considerato– conclude Morini di Tiferno insieme- ho ritenuto opportuno ravvivare l’interesse della Giunta tifernate all’annosa questione interpellandola per sapere qual è attualmente lo stato dell’arte dei lavori inerenti la Chiesa e dei finanziamenti ad essa collegati. Per sapere quali iniziative intende intraprendere la Giunta per favorire una soluzione ad una situazione in stallo ormai da decenni.”