Zecche a palazzo Leonetti Luparini, sportello del cittadino chiuso | Terza volta in 3 anni

Zecche a palazzo Leonetti Luparini, sportello del cittadino chiuso | Terza volta in 3 anni

Ordinanza del Comune intima bonifica anche ai palazzi di tutta la zona circostante | Domani la disinfestazione, uffici del Centro servizi alla persona chiusi fino alle 11 di mercoledì

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Ancora una volta zecche da piccione a palazzo Leonetti Luparini. Non c’è pace per gli inquilini degli alloggi Ater destinati alle giovani coppie che per la terza volta in pochi anni devono far fronte al problema. Questa volta, però, la disinfestazione è programmata per due giorni e ad essere coinvolti sono anche gli uffici comunali del Centro servizi alla persona (ex sportello del cittadino), da un anno ospitati proprio al piano terra del palazzo dirimpettaio al Municipio. Che per questo rimarranno chiusi al pubblico per un giorno e mezzo.

Già altre due volte da quando palazzo Leonetti Luparini è stato completato gli inquilini hanno dovuto lasciare gli appartamenti cercando un alloggio temporaneo a causa delle zecche di piccione che infestano l’edificio in pieno centro storico. Era già accaduto nel gennaio 2015 e poi nel maggio del 2016, comportando pure la chiusura per alcune ore di via del Municipio e vicolo della Basilica. Entrambe le volte il Comune di Spoleto aveva intimato all’Ater, proprietario dell’edificio, di effettuare la disinfestazione.

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha pubblicato una nuova ordinanza, a firma del vicesindaco Maria Elena Bececco, datata 26 marzo, in cui si fa riferimento a nuove segnalazioni della presenza di zecche da piccione datate due mesi prima:

In data 26/1/2018, con nota prot. n. 29298 è stata segnalata un’importante infestazione di zecche del piccione (Argas reflexus) presso alcuni appartamenti di Palazzo Leonetti Luparini. Con la medesima nota il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Controllo infestanti della Azienda USL Umbria 2 richiede al Comune di Spoleto quanto di seguito testualmente riportato: “Considerato il rischio igienico legato alla anomala presenza di colombi e alla storica presenza di zecche del piccione nell’area in questione si ritiene necessario che gli uffici comunali preposti, censite ed accertate le situazioni da bonificare in corrispondenza degli edifici limitrofi a Palazzo Leonetti Luparini, predispongano provvedimenti amministrativi da adottare per la bonifica dei siti infestati da colombi nei confronti dei proprietari ed aventi titolo degli stessi edifici”.

per questo veniva ordinato di effettuare attività di bonifica da presenza e stazionamento del colombo urbano nei confronti dei proprietari degli edifici ricadenti nell’area circostante palazzo Leonatti Luparini, in particolare nel perimetro dell’area delimitata da via degli Eremiti, piazza Bernardino Campello, via del Municipio, piazza del Mercato e via Arco di Druso. Nel dettaglio, ai privati vengono ordinati la immediata rimozione e pulizia di guano e sporcizia a terra e nei punti di accumulo, il trattamento di disinfestazione anti-zecca sulla facciata dell’immobile interessata dallo stazionamento dei piccioni; oltre a bonificare, tramite pulizia e disinfezione, tutte le aree e superfici esterne agli appartamenti colonizzate dai piccioni e imbrattate di guano; adottare, preferibilmente tramite ditta specializzata, idonei sistemi di dissuasione contro la posa e stazionamento dei piccioni: installazione dissuasori sui gomiti delle gronde, chiusura buche pontaie, chiusura con rete a maglie fitte dei travi del sottotetto ecc. Inoltre viene intimato di consegnare al Comune e al dipartimento di Prevenzione della ASL Umbria 2 entro 20 giorni dalla notifica dell’ordinanza un cronoprogramma che dettagli modalità e tempi di intervento.

La situazione, però, si è aggravata nel giro di poche ore, dopo che un inquilino di palazzo Leonetti Luparini ha nuovamente segnalato la presenza delle zecche. Così il Comune, dopo un’ulteriore segnalazione da parte dell’Usl in cui ribadiva la necessità di effettuare con estrema urgenza i necessari trattamenti di disinfestazione, ha – in data 29 marzo – diffidato l’Ater ad effettuare tale bonifica dei locali, emanando poi oggi un’ordinanza in vista della disinfestazione appunto programmata per la giornata di domani a partire dalle ore 8.

“Sfrattati” temporaneamente, quindi, gli inquilini del palazzo, senza che però l’Ater abbia previsto per loro degli alloggi alternativi, con la chiusura anche degli uffici del Centro servizi alla persona per tutta la giornata di domani, 10 aprile, e fino alle ore 11 di martedì 11 aprile.

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