Visita del ministro Centinaio | “Vino e turismo per il rilancio dell’Umbria”

Visita del ministro Centinaio | “Vino e turismo per il rilancio dell’Umbria”

Prima a Montefalco, dove ha avuto un faccia a faccia con alcuni agricoltori locali, poi Perugia, con gli operatori del turismo e infine a Norcia. Rassicura sul Crea di Spoleto e i pagamenti Agea

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Montefalco, Perugia e, per finire, Norcia. Queste le tappe della visita che il “verde” ministro dell’Agricoltura e Turismo Gian Marco Centinaio ha fatto in Umbria lunedì 7 gennaio. E lo fa lanciando un messaggio ben preciso, partendo dalla terra del sagrantino (accanto ai senatori e sindaco Donatella Tesei e Simone Pillon): “Vino e turismo sono l’abbinata efficiente per rilanciare l’agricoltura e il turismo italiano. L’obiettivo è quello di far partire il prima possibile la legge sull’enoturismo”.

A Montefalco il ministro è stato accolto da un faccia a faccia con alcuni coltivatori umbri che hanno protestato la sua visita, ed proseguito poi in Comune con un un incontro con i rappresentanti istituzioni, i viticultori e le associazioni economiche. “Sono convinto che se vogliamo proporre il nostro Paese in giro per il mondo dobbiamo far capire non solo quant’è bella ma anche quant’è buona“. Un incontro a cui ha partecipato anche il sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis insieme agli assessori Maria Rita Zengoni, Ada Urbani e Francesco Flavoni e il gruppo consiliare Lega. Durante il suo intervento di chiusura il Ministro ha parlato anche del ruolo del Crea di Spoleto (Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia) per il quale, già nello scorso novembre, si era impegnato fattivamente bloccandone di fatto la chiusura su interessamento dell’amministrazione. “Centinaio – ha detto in una nota il gruppo della Lega Spoleto – ne ha sottolineato nuovamente l’importanza ed ha ribadito la volontà per un impegno di rilancio in chiave di valorizzazione, anche enogastronomica del centro di ricerca spoletino, in un’ottica di sempre crescente difesa dell’olio italiano, fatto con olive italiane che deve rappresentare sempre di più un’eccellenza spoletina e italiana da salvaguardare nel mondo. Ringraziamo il Ministro per il suo costante interessamento all’istituto di via Nursina; un segnale che, anche dal buon governo della nostra Spoleto, possono partire segnali importanti per un settore così fondamentale“.

All’ora di pranzo, con qualche ritardo, il ministro ha fatto tappa a Perugia, in una sala della Vaccara piena (in primissima fila presente la giunta comunale e molti consiglieri di maggioranza), dove Centinaio è stato accolto dal sindaco Andrea Romizi.Agricoltura e turismo – ha detto il sindaco – rappresentano temi che pongono l’Umbria e Perugia al centro dell’interesse nazionale e del dibattito. Proprio per questa ragione, trattandosi cioè di peculiarità del nostro territorio che devono essere valorizzate, ben venga lo stretto rapporto che si sta instaurando tra l’Umbria e l’attuale Governo con l’obiettivo di essere sempre più pragmatici onde ottenere risultati proficui per lo sviluppo del tessuto economico e sociale locale“. Immediato l’impegno che il leghista al Governo ha promesso sui pagamenti Agea:Verificherà con la Regione – ha detto – per capire cosa sta succedendo in Umbria“.

Dopo una rapida introduzione, il ministro ha voluto raccogliere interventi e richieste da parte degli operatori del turismo locale, nel nome di un futuro di crescita. Qui ha ascoltato gli interventi e le richieste da parte degli operatori del turismo. Tra i rappresentanti delle associazioni di categoria anche Giorgio Mencaroni di Confcommercio, Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, e il presidente di Federalberghi Vincenzo Bianconi. Tanti i militanti della Lega, non solo del territorio perugino ma anche fuori, come ad esempio il neo sindaco di Terni Leonardo Latini.

Poi via verso Norcia per un incontro con l’amministrazione locale e le comunità colpite dal terremoto. “Compito del governo è ricordare che e aree terremotate devono rimanere una priorità. L’idea – ha affermato – è di mettere intorno ad un tavolo gli assessori regionali competenti ed il commissario alla ricostruzione per individuare strategie comuni e condivise, diminuendo la burocrazia. Il tutto affinché nessuno, come troppo spesso successo in passato, si dimentichi delle aree e delle popolazioni colpite dal sisma”. 

 

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