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Violenza sulle donne, in Umbria il tasso più alto di vittime

Redazione

Violenza sulle donne, in Umbria il tasso più alto di vittime

La senatrice Ginetti: "Necessario rafforzare le reti dei centri antiviolenza"
giovedì, 26/09/2019 - 18:08

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Violenza sulle donne, in Umbria il tasso più alto di vittime

Continuano i casi di violenza di genere e maltrattamento anche in Umbria. I dati dicono che, anche se sono in calo durante questo anno a livello nazionale, la violenza sulle donne continua a rappresentare un fenomeno molto significativo. E l’Umbria è la regione con il più alto tasso di vittime in rapporto alla popolazione femminile, come già rilevato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta istituita presso il Senato della Repubblica”. E’ quanto dichiarato dalla senatrice Nadia Ginetti (Italia Viva), membro della “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere”, dopo aver letto la notizia di una donna picchiata per strada dall’ex convivente, uscita in questi giorni sulla stampa.

E’ necessario – prosegue – rafforzare le reti dei centri antiviolenza, dei servizi pubblici sociali e sanitari e dei protocolli e le buone pratiche atte a prevenire e garantire interventi efficaci di protezione delle vittime. Manca, ad oggi, un’unica banca dati che ci possa dare l’effettiva misura del fenomeno, peraltro che continua ad essere sottostimata. Di certo non riusciranno da sole, le nuove norme repressive, a fermare un fenomeno che è tutto culturale. Per questo la scuola può svolgere un ruolo fondamentale di educazione al rispetto, così come deve misurarsi il linguaggio utilizzato dai giornalisti nel descrivere tali violenze di genere. Il Codice rosso, legge n. 69/2019 di recente approvazione, ha introdotto nuovo strumenti di aiuto per le donne ma ci sono storture da rivedere come, per esempio, rafforzare la formazione e specializzazione degli operatori di polizia e giudiziari, rivedere le pene in caso di violazione del divieto di avvicinanento dell uomo maltrattante al fine di consentire l’ arresto. Soprattutto – conclude Ginetti – non possono mancare le risorse per le reti di aiuto e di protezione per le donne ma anche per il recupero degli uomini maltrattanti”.


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