Nel giorno della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Procura Generale di Perugia richiama l’attenzione sull’aumento dei reati legati al “Codice Rosso” e sulla necessità di un coordinamento sempre più efficace tra magistratura, forze dell’ordine e istituzioni. Un impegno reso ancora più urgente, dato che proprio nel distretto perugino si è registrato il primo femminicidio del 2025 a livello nazionale.
Reati in aumento, indagini intensificate
Nelle ultime relazioni inviate alla Procura Generale della Cassazione, la magistratura umbra ha evidenziato un rafforzamento dell’attività investigativa: più controlli, monitoraggi costanti e una vigilanza attiva sull’andamento dei processi, senza interferire con l’autonomia dei singoli uffici.
Tra luglio 2024 e giugno 2025, la Procura di Perugia ha iscritto 516 procedimenti per violenza di genere, con 109 richieste di misure cautelari, in particolare allontanamenti e divieti di avvicinamento. Nei casi di violazione, sono state chieste misure più severe, compresa la custodia cautelare. Due i femminicidi registrati nel periodo, entrambi in contesti familiari senza precedenti segnalazioni.
Situazione critica anche negli altri territori: a Terni i procedimenti sono quasi raddoppiati in due anni, con 459 iscrizioni e 149 misure cautelari richieste; a Spoleto i magistrati specializzati sono aumentati da due a tre, con 331 procedimenti “codice rosso”, 40 violenze sessuali e 86 atti persecutori. Allarmante anche il dato della Procura per i Minorenni, che segnala un aumento di episodi violenti tra adolescenti, spesso in forma psicologica o digitale.
Protocolli e reti territoriali per una risposta più forte
Il contrasto alla violenza non si limita alla repressione penale. Negli ultimi anni sono stati siglati accordi e protocolli che mettono in rete procure, forze dell’ordine, enti locali e realtà sociali. Tra questi: il Protocollo unico regionale del 2021, il protocollo del 9 febbraio 2023 sulle comunicazioni tra Procura Generale, Procura dei Minorenni e uffici di Perugia, Spoleto e Terni e la Rete territoriale antiviolenza, istituita nel novembre 2023 con Prefettura, Questura, Corte d’Appello, Comuni e Ordine degli Avvocati. Infine il Protocollo “Libere di essere – Barbara Corvi” per sostenere donne e minori che vogliono uscire da contesti di criminalità organizzata senza dover assumere lo status di collaboratori di giustizia.
Parallelamente, è stato potenziato il fronte formativo: laboratori dedicati ai magistrati, gruppi specializzati negli uffici giudiziari e l’Osservatorio sul linguaggio dei provvedimenti, attivo dal 2018 per promuovere comunicazioni prive di stereotipi e discriminazioni.
Palazzo Donini si illumina di rosso
In segno di partecipazione e impegno istituzionale, da ieri sera (24 novembre) Palazzo Donini, sede della Giunta regionale, si è illuminato di rosso e resterà così per due giorni come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
“La violenza contro le donne è una ferita che riguarda tutta la comunità” ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti. “La luce rossa è un richiamo forte: nessuna donna deve sentirsi sola”. La presidente ha ribadito che il 25 novembre non è solo una ricorrenza, ma un impegno quotidiano che passa attraverso educazione, prevenzione e una rete istituzionale solida.