Via Giuseppe Girolami. Una breve e quieta “carreggiata” che fa da traversa alle lunghe, trafficate e rumorose via dei Trinci e via Goffredo Mameli. Case private, qualche palazzo, la legatoria di Marcello Raponi, l’autofficina di Tito Pambianco e il Bar Prato Smeraldo, locale di incontro per gli anziani del quartiere da cui prende il nome.
Il ritratto di una strada idilliaca, se non fosse per il fatto che ogni giorno, alla guida della propria autovettura, ma anche di cicli e motocicli, qui si è a rischio di frontali e tamponamenti. L’ordinanza di qualche anno fa che ha trasformato la via Girolami in una carreggiata a senso unico, è come se non fosse mai stata emessa per alcuni abitanti della stessa che, non curanti del divieto di accesso che campeggia su via dei Trinci, forse seccati dal dover percorrere qualche metro in più per poter far prima, continuano a introdursi con i mezzi dal senso vietato, trasgredendo alla legge e non prendendo minimamente in considerazione gli altissimi rischi di sinistro. Ma non è finita qui.
Diversi, infatti, sono anche i furgoni ed i piccoli autocarri che, immettendosi da via Goffredo Mameli, parcheggiano malamente al principio della carreggiata e in prossimità dell’autofficina e del bar, impedendo l’accesso al resto della strada ed obbligando il guidatore di turno a pericolose retromarce a rischio di venir tamponati.
Una strada silenziosa via Giuseppe Girolami. Speriamo che questa tranquillità non venga presto interrotta da qualche sospetto rumore.
(Elisa Panetto)