VERSO LE ELEZIONI: IL PD PRENDE POSIZIONE “UN SOLO CANDIDATO ALLE PRIMARIE DI COALIZIONE”. IL CASO “SPOLETO” E QUELLO DI “BASTIA” - Tuttoggi.info

VERSO LE ELEZIONI: IL PD PRENDE POSIZIONE “UN SOLO CANDIDATO ALLE PRIMARIE DI COALIZIONE”. IL CASO “SPOLETO” E QUELLO DI “BASTIA”

Redazione

VERSO LE ELEZIONI: IL PD PRENDE POSIZIONE “UN SOLO CANDIDATO ALLE PRIMARIE DI COALIZIONE”. IL CASO “SPOLETO” E QUELLO DI “BASTIA”

Mar, 27/01/2009 - 19:01

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Prende posizione la segreteria provinciale del Pd: alle primarie di coalizione il Partito si presenterà con un solo candidato. Stramaccioni & Co. hanno quindi dettatto la regola. Un richiamo forte e preciso giunto alla redazioni con un fax che prova a metter ordine nei tanti focolai accesi in giro per la provincia perugina. A cominciare per la scelta dei candidati sindaci di Spoleto e Bastia, ma anche per quello alla presidenza dela amministrazione provinciale. Le fughe in avanti o i bracci di ferro non saranno più tollerati. La segreteria ha così rimarcato la linea da seguire tornando ad assegnare un ruolo primario ai gruppi dirigenti del Primario.

Il documento – “La segreteria provinciale precisa che nel corso dell’assemblea provinciale del 22 dicembre è stato deciso che per l’individuazione del candidato sindaco nei comuni sopra i 15 mila abitanti e per il presidente della amministrazione provinciale debba essere utilizzato lo strumento delle primarie di coalizione con un solo candidato espressione del Pd, scelto attreverso consultazioni le più ampie possibili”. Comincia così il comuicato diramato nel pomeriggio. “A questa situazione ci stiamo attenendo. Ogni altra procedura e iniziativa personale rischia di contribuire alla confusione e a contrapposizioni interne senza ampliare la effettiva partecipazione degli organismi dirigenti eletti democraticamente e abilitati a compiere queste scelte”. Certo la posizione stride, almeno formalmente, con quanto prevede lo Statuto (il caso Orvieto già fa scuola) ma appare evidente che la preoccupazione dela segreteria è tesa ad evitare problemi che potrebbero esser ben più seri del 'semplice' confronto fra possibili concorrenti. Insomma l’accordo va trovato prima.

I ‘casi’ – Dunque si deve guardare all’esempio che ha già dato Foligno dove Vincenzo Riommi ha fatto un passo indietro lasciando la strada libera per la candidatura di Nando Mismetti. A preoccupare il vertice del piddì è la questione relativa alla provincia (dove sono in corsa Cristofani, Tomassoni e Guasticchi) e a due comuni di riguardo come Bastia e Spoleto. Nel primo lo scontro è fra Pecci e Criscuolo; nel secondo fra Benedetti e Cintioli.


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