"Verbale segreto", Cantone apre inchiesta su articolo del quotidiano Libero

“Verbale segreto”, Cantone apre inchiesta su articolo del quotidiano Libero

Redazione

“Verbale segreto”, Cantone apre inchiesta su articolo del quotidiano Libero

Gio, 31/03/2022 - 14:59

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Quotidiano Libero pubblica articolo sull'interrogatorio di Centofanti che cita Conte, aperto fascicolo contro ignoti per rivelazione di notizie riservate

Il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone ha aperto un’inchiesta sul quotidiano Libero. Il giornale diretto da Alessandro Sallusti, infatti, ha aperto l’edizione di giovedì 31 marzo con un articolo sulle dichiarazioni fatte dall’imprenditore Fabrizio Centofanti un anno fa in Procura che interessano l’ex premier ed attuale leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. Pubblicando, insomma, un verbale che fa parte di un’inchiesta e dunque coperto da segreto d’ufficio.

“Questa mattina – spiega Cantone in una nota – il quotidiano Libero ha pubblicato un articolo in cui erano riportati stralci di dichiarazioni rese da Fabrizio Centofanti in data 31.03.2021 a questo ufficio, pubblicando anche la foto della prima pagina del relativo verbale. Siccome non risulta che copia del verbale sia mai stata rilasciata ad alcuno, si è ritenuto necessario iscrivere un fascicolo contro ignoti per il delitto di rivelazione di notizie riservate per accertare se il predetto atto sia giunto legittimamente alla stampa”.

Nell’articolo a firma di Filippo Facci, infatti, si pubblicano alcune delle dichiarazioni rese ai magistrati perugini da Fabrizio Centofanti (già indagato a Perugia nell’ambito dell’inchiesta sull’ex consigliere del Csm Luca Palamara e che ha patteggiato una pena ad un anno e mezzo a luglio scorso). Dichiarazioni che riguardano l’ex premier Giuseppe Conte, in qualità della sua attività professionale di avvocato, relative al 2019.

L’imprenditore, infatti, stando a quanto riportato dal quotidiano Libero, ha dichiarato di aver dato un incarico a Giuseppe Conte da 400mila euro per valutare un contenzioso sul concordato relativo al gruppo Acqua Marcia di cui Centofanti era manager, su richiesta di Piero Amara. Una vicenda che si inserirebbe nei rapporti con la presunta Loggia Ungheria. E sulle consulenze professionali dell’attuale leader M5s sarebbe stata aperta un’altra inchiesta, contro ignoti.

Così come contro ignoti è il fascicolo aperto oggi dalla Procura della Repubblica di Perugia in merito alla pubblicazione del “verbale segreto“, come lo definisce in prima pagina lo stesso giornale che lo ha reso noto.

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