“Senza stipendio non si lavora. Basta con le promesse, basta con i ritardi, il lavoro si paga, i diritti si rispettano”. Le lavoratrici di Cps Evo, impiegate nel servizio di pulizia dell’Università per Stranieri di Perugia, incrociano le braccia e attraverso Filcams Cgil Perugia proclamano lo sciopero per l’intera giornata di venerdì 31 luglio. Previsto, inoltre, un presidio dalle 10 alle 13 in piazza Fortebraccio.
“Una scelta inevitabile – spiega Alessandra Lecce della Filcams Cgil Perugia –, perché le retribuzioni non vengono pagate a partire dal mese di maggio, dopo ritardi che si erano già verificati nei mesi precedenti. Le lavoratrici hanno continuato a garantire il servizio, pagando di tasca propria anche il costo per andare a lavorare. Adesso basta: il lavoro è stato fatto e deve essere pagato. Non si vive di promesse. Pur apprezzando l’interessamento dell’Università, chiediamo ora risposte concrete e immediate alla società e alla stazione appaltante”.