"Un nuovo Comune al servizio dei cittadini", come sarà il 2020 di Gubbio - Tuttoggi

“Un nuovo Comune al servizio dei cittadini”, come sarà il 2020 di Gubbio

Redazione

“Un nuovo Comune al servizio dei cittadini”, come sarà il 2020 di Gubbio

Il bilancio dell'anno passato e gli obiettivi futuri sono stati illustrati dalla giunta Stirati nella sala ex refettorio della Biblioteca Sperelliana, ecco i temi toccati
Mer, 29/01/2020 - 10:19

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“Un nuovo Comune al servizio dei cittadini”, come sarà il 2020 di Gubbio

Un nuovo Comune, un Comune nuovo“. Uno slogan che è di fatto anche l’obiettivo della giunta Stirati, ieri pomeriggio (martedì 28 gennaio) al completo nella sala ex refettorio della Biblioteca Sperelliana, per fare un bilancio dell’anno appena passato ma, soprattutto per illustrare i propositi per il 2020, a partire da “un ente rinnovato e potenziato al servizio dei cittadini“.

Di fronte alla vasta platea, oltre al sindaco di Gubbio erano presenti gli assessori Giordano Mancini, Oderisi Nello Fiorucci, Simona Minelli, Alessia Tasso, Gabriele Damiani e Giovanna Uccellani. Assente per motivi personali Valerio Piergentili.

Quello che è fondamento della nostra visione è un’idea di comunità che persegue il bene comune – ha detto Filippo Mario Stirati – non la tribù chiusa, tesa ad escludere, rancorosa nei suoi egoismi e particolarismi, bensì una civitas aperta, coesa sul piano sociale e territoriale, inclusiva e solidale, dotata di memoria, sicura, capace di sprigionare azioni per lavoro e impresa, impegnata su riqualificazione e rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale, cultura e alta formazione, politiche di accoglienza e infrastrutturazione turistica, valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze attraverso la programmazione dell’Area Interna (Strategia)“.

Abbiamo molto seminato, programmato e progettato. E’ arrivato il momento dei cantieri, a cominciare dalla grande operazione di edilizia scolastica e da altre rilevanti opere pubbliche (via della Repubblica, area terminal, recupero dell’ex-ferrovia, per citarne alcune)


La dimensione nazionale ed internazionale – ha proseguito il sindaco – è stata perseguita con vari strumenti e modalità; attraverso i bandi europei (Heracles e Palestina/Giordania), l’alta formazione con l’Università di Perugia e la Lumsa, l’elaborazione culturale in funzione dell’Unesco, il protagonismo nell’Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici – A.N.C.S.A. (Carta di Gubbio 1960/2020) e il Festival del Medioevo (Fondazione)“.

Un messaggio importante è stato poi quello rivolto ai nuovi inquilini di Palazzo Donini: “Alla nuova Giunta regionale dell’Umbria abbiamo posto come urgenti temi di confronto la questione sanitaria, relativa sia al Presidio di Gubbio-Gualdo Tadino sia a quella territoriale di Distretto; la partenza dei lavori della Casa della salute; la piena valorizzazione dell’ex Ospedale in una auspicabile strategia di Agenda Urbana; il nodo del trasporto pubblico (TPL) e della discarica“.

Con Anas stiamo verificando i programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché la realizzazione del nuovo tratto della SS 219, gli interventi di rifacimento e di messa in sicurezza della Contessa

Con il Mibact – ha concluso Stirati – abbiamo un confronto aperto per la vicenda riconoscimento Unesco alla Festa dei Ceri e abbiamo in animo di porre la questione di ulteriori risorse a favore dei nostri beni monumentali così come dello stesso Festival del Medioevo. Al Ministero degli interni, infine, avanzeremo a breve la proposta ufficiale per l’assegnazione di un Commissariato di Polizia“.


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